Inter, Mourinho: “Non convoco più chi non mi ascolta”

di AS ROMA | Forza Roma Commenta

MILANO, 26 ottobre – « L’allenatore è sempre responsabile ma i giocatori devono fare quello che chiedo io. E nel secondo tempo non sempre è successo. Evidentemente, qualcuno ancora non mi conosce bene. Chissà martedì quando farò le convocazioni per la Fiorentina». Mourinho manda un messaggio chiaro ai propri giocatori che oggi, contro il Genoa, non hanno fatto quello che lui aveva chiesto. «Non mi soddisfano questi primi due mesi di campionato perchè voglio sempre vincere, se non vinco non sono felice. Non siamo contenti di questo risultato, ma alla fine siamo primi sia in Champions che in campionato». Lo aveva detto alla vigilia: reputava il Genoa un’ottima squadra: «Ho fatto i complimenti a Gasperini: loro sono una squadra molto organizzata, intelligente, che si adatta molto bene. Hanno meritato il punto. Anche se noi li abbiamo aiutati, non abbiamo giocato bene: siamo scesi in campo senza grande disciplina tattica. Nel secondo tempo qualcuno non ha capito cosa doveva fare. L’allenatore è sempre responsabile ma voglio che si faccia quello che dico io». Insomma, soprattutto gli attaccanti scesi in campo nel secondo tempo, non sono piaciuti al tecnico. Ancora infortuni, Muntari si è fatto male: «Non giocherà mercoledì. Ora abbiamo a centrocampo i problemi che avevamo prima per i difensori, ma dobbiamo trovare una soluzione». Le voci uscite oggi di un interessamento del Manchester al tecnico nerazzurro? «Per quanto riguarda quel giornale (News of the World, ndr) in questione su 9 notizie 8 non sono vere».

JULIO CESAR – Passo falso, ma la classifica sorride ancora e siamo solo agli inizi. Julio Cesar è sereno, l’Inter è forte: «Non abbiamo fatto quello che abbiamo fatto a Roma. Ma la cosa importante è rimanere tranquilli e lavorare, siamo ancora primi. Infortuni? È dall’anno scorso che ne abbiamo così tanti, sono triste. Sono giocatori importanti: speriamo che Muntari non abbia nulla di preoccupante e che Cambiasso mercoledì sia con noi».

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