Stadio della Roma, Zingaretti: “Sarà lo stadio di chi ama la Roma, non bisogna dare un indirizzo politico al progetto”

di Francesco Gorzio 1

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha commentato lo svolgimento della Conferenza dei Servizi sullo stadio, ormai alle battute conclusive.

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, è stato intervistato da Radio Radio per commentare la situazione riguardante lo Stadio della Roma. Queste le sue parole:

C’è tanta attesa nel mondo sportivo: con una telefonata Lotti ha promesso 100 milioni del Governo per il ponte di Traiano. A che punto è la questione stadio della Roma?
“In parte è così. Se lo stadio si fa, e io a questo punto sono ottimista, è anche soprattutto grazie al Governo. Di fronte ad una situazione di impasse, ha affrontato il problema della mobilità. È giusto fare lo stadio, ma anche uno stadio in cui si entri. La scelta del Governo è stata di grande aiuto a Roma, alla città, per non rischiare di fermare l’ennesimo progetto che poi non va in porto. In queste ore la Conferenza sta affrontando i vari pareri, però sì, non c’è dubbio, questa è stata una scelta importante”.

Le nuvole si stanno diradando, lo stadio della Roma è ad un passo. Ci sono altri punti interrogativi?
“Io ho cercato di essere una persona seria, la Regione ha il compito di valutare. Non ho mai partecipato a conferenze o show. Sono tifoso romanista, ma ho sempre assunto una posizione di terzietà. Tra i nodi più importanti c’era questo della mobilità. Ci sono prescrizioni, in queste ore si stanno leggendo tutti i pareri per poi introdurre nel parere finale quali sono le indicazioni da dover rispettare. È giusto che sia così affinché nel parere finale sia tutto prescritto. È giusto fare quest’opera, ma è altrettanto giusto farla bene, per evitare che nelle aspettative di un grande progetto, poi passino progetti non credibili o sbagliati. La storia d’Italia è piena di queste storie. Bisogna farlo, farlo bene, a regola d’arte e con tutte le prescrizioni del caso”.

C’è anche la Lazio. Cosa c’è da aspettarsi?
“Se la società deciderà di avviare un progetto, sarà valutato e discusso con la stessa attenzione dello stadio della Roma. È stata una storia travagliata, era un progetto molto delicato per la sua collocazione geografica. Se la Lazio deciderà di avanzare un progetto, dovrà essere valutato con la stessa attenzione”.

In realtà lo stadio è di proprietà di Pallotta più che della Roma. È una domanda che vi siete posti? Avete garanzie che resterà alla Roma o corre il rischio di diventare lo stadio del presidente della Roma?
“Questa era una delle condizione che pose l’assessore Caudo e il sindaco Marino, di chiarezza su questo punto. Sono convinto che nel passaggio di Giunta queste garanzie siano state ribadite. Noi nella Conferenza abbiamo dovuto vagliare le opinioni di tutte. Il progetto è stato cambiato, quindi è ripartito un iter. C’era quel problema che ora il Governo è risolto. Se mi chiedete un’opinione da romano e romanista, se si fosse approvato il primo progetto probabilmente saremmo un passo avanti. Ma non voglio fare polemiche. Ora verifichiamo le prescrizioni e le indicazioni, poi si dovrà partire. Altrimenti si cade in una situazione melmosa che non fa bene a nessuno”.

Non si capisce come con una telefonata si possa reintrodurre il ponte. Ci vuole un atto formale da parte del Governo.
“Ha ragione, la telefonata è stata l’aspetto folkloristico. E’ uscita la telefonata, ma è evidente che verranno presi in considerazione solo atti formali. Non è che uno telefona e dice ‘Ti do 100 milioni’ e uno dice sì. Quello è l’aspetto di colore. Tutto deve trovare riscontro in atti formali. Io non sto zitto per caso, ma perché in questi processi è bene che parlino gli atti. La Regione deve vagliare atti formali che vengono presentati o prodotti, in questo caso dal Campidoglio. Io credo che nelle prossime 24/48 ore si dovrebbe arrivare ad una conclusione sulla valutazione dei pareri che sono arrivati, e anche nelle forme attraverso le quali questa disponibilità del Governo diventa un atto”.

A chi dice che questa cosa di Lotti è una questione elettorale?
Sarebbe stato ben strano fare tavoli per il sostegno all’economia romana che a tutta voce chiede la città. Di fronte alla situazione di difficoltà della Capitale, il fallimento di un progetto come questo avrebbe sicuramente significato un problema, non solo per i tifosi ma anche per l’immagine di Roma. Se si fallisse anche questa sfida dopo le Olimpiadi, ci sarebbe un colpo gravissimo. Quindi francamente penso di no. Se uno non aiuta non aiuta, se aiuta non va bene…

Il Movimento Cinque Stelle ha avuto un cambiamento importante. Sarà lo stadio voluto dal M5S o dal PD?
“Questo sarà lo stadio voluto da chi ama Roma, è sbagliato dare una sigla di partito a questo progetto”.

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Commenti (1)

  1. ..non mi fido più delle chiacchere dei politici da un pezzo..
    …se si farà, passeranno tempi biblici, come sempre, in questo cazzo di paese..