Schick, prossimo alla cessione al Lipsia, è davvero un affare per la Roma?

by Redazione 1

Vale la pena vendere ai tedeschi l’ex gioiellino di epoca doriana per 24 milioni?

Al giorno d’oggi a quale squadra non farebbe gola incassare 24 milioni di euro cash? Rispondere a tale domanda, all’apparenza ovvia, sembrerebbe essere un esercizio alquanto banale ma non quando c’è di mezzo un diamante grezzo come Patrik Schick. Ex enfant prodige con la maglia blucerchiata e oggetto misterioso con la casacca giallorossa, il giovane attaccante ceco, dopo sole due annate trascorse sotto il Colosseo, sta per lasciare la Lupa per approdare a titolo definitivo al Lipsia, squadra con cui ha iniziato l’attuale stagione non disdegnando affatto. Rispetto ai tornei che non lo videro protagonista con la Roma (5 goal in 46 partite sono davvero un magro bottino), è riuscito a gonfiare le reti tedesche 7 volte in 16 occasioni. Non benissimo, visto il potenziale del ragazzo, ma nemmeno malissimo. Basandosi su questi freddi numeri chiunque sarebbe tentato di affermare che vendere Schick è un vero e proprio affare, soprattutto se una squadra come il Lipsia è disposto a pagare più di 20 milioni! Tuttavia noi per natura non siamo amanti delle cifre che pretendono da sole di disvelare la complessa realtà relativa al calcio disputato ai massimi livelli, per cui andremmo cauti nel formulare un giudizio basandoci su di esse. Anzi, vi diremo di più: se ci seguirete nella trattazione dei prossimi paragrafi, vi offriremo un nostro punto di vista sull’argomento che in prima istanza probabilmente vi farà gridare allo scandalo e forse alla fine potrebbe anche convincervi.

Un prospetto per il futuro della Lupa

 

A nostro avviso la cessione ormai prossima di Schick al RasenBallsport Leipzig, meglio conosciuto come Lipsia, con il tempo si rivelerà essere una scelta sbagliata da parte della società capitolina: un giocatore di soli 24 anni, veloce, tecnico e dagli ampi margini di miglioramento come Patrik avrebbe fatto comodo a una Roma che non può sempre e solo dipendere dall’incontenibile maestria di un Džeko ormai in là con gli anni. Si obietterà veementemente: “Ma l’attaccante ceco non è stato per nulla decisivo tutte le volte che ha indossato i colori della gloriosa casacca giallorossa!”. Vero, ma ora proviamo a respingere tale giustificato “affondo”. Le troppe difficoltà di ambientamento a Roma di questo giocatore dal viso pulito, come testimonia anche il suo taglio di capelli sempre ordinato non certo come quello di colleghi famosi quali Balotelli e Paul Pogba che storicamente non possono vivere senza sfoggiare chiome a dir poco pittoresche, e professionista esemplare stanno sì giustificando in parte una sua cessione ma se guardiamo agli ultimi colpi di mercato della Lupa la casella un tempo occupata stabilmente da un giocatore estroso come il ceco è tutt’ora vacante. Perché mai? Schick, lo ricordiamo, è un attaccante che sa saltare l’uomo e sa inventare dal nulla un colpo vincente e oggi non molte squadre possono vantarsi di possederne uno in rosa. Certo, il suo punto debole rimane il rendimento troppo incostante ma disporre di un grimaldello che almeno ogni tanto sia in grado di scompaginare le difese avversarie perché non dà alcun punto di riferimento è un’opzione che solleticherebbe la fantasia di qualsiasi club. E poi diteci la verità: credete davvero che Kluivert o Kalinić siano più forti e decisivi di Schick? Le loro performance non sono esaltanti e nemmeno quelli di Cengiz Ünder e Perotti, quest’ultimo più tutto-campista che ariete dell’area di rigore. Lo ripetiamo: fatta eccezione per Džeko, forse l’unico giocatore che coesisteva alla perfezione con il ceco, là davanti vediamo il nulla più totale. Dunque accompagnare un prospetto per il futuro della Lupa come Patrik durante il suo percorso di maturazione, visti i nomi e i cognomi degli attuali (poco) bomber della Roma, sarebbe stato davvero così impensabile?

Che giocatore è Patrik Schick?

 

Il classe 1996 nato a Praga è una seconda punta, agile, imprendibile sugli allunghi e abile a giocare di sponda. Quello che ci è sempre piaciuto di lui, e avrebbe dovuto convincere la Roma a tenerlo, è la sua imprevedibilità. Muoversi tra le linee è la sua specialità, che crediamo saprà affinare ancor meglio con il tempo. Non solo: Patrik Schick in aggiunta è un buon colpitore di testa, come testimonia la rete messa a segno contro l’Asburgo. Ah, dimenticavamo: è anche un mancino dal piede piuttosto caldo. Se all’interno della rosa della Lupa come noi non avete individuato un atleta con tali valide caratteristiche, non sarebbe stato il caso di non cederlo, come sembra, al Lipsia per soli 24 milioni?

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AVE
AVE
1 mese fa

@@@ dalle sue dichiarazioni, non mi pare che sia molto contento di tornare a Roma. Sarà giovane e forte, ma se malvolentieri sarà costretto a rientrare, non so se come valore aggiunto. O si punta definitivamente su di lui, ma non per spezzoni o poche partite, bensì come uno che deve sentirsi titolare a tutti gli effetti, altrimenti meglio venderlo e cercare di rientrare quanto più possibile dall’esoso costo del suo acquisto. Parere personale. FORZA ROMA SEMPRE! p.s. la Vecchia Guardia del sito è sparita, io stesso erano mesi che non scrivevo. Una volta si arrivava a 1000 commenti su… Leggi il resto »

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