Stadio della Roma, il club vuole chiudere l’iter prima delle elezioni Europee

di Francesco Gorzio Commenta

La parola d’ordine per la Roma è “fare presto”: chiudere tutti gli accordi con il Campidoglio necessari ad andare in aula Giulio Cesare per votare la variante e la convenzione urbanistica.

La parola d’ordine per la Roma è “fare presto”: chiudere tutti gli accordi con il Campidoglio necessari ad andare in aula Giulio Cesare per votare la variante e la convenzione urbanistica sul progetto dello Stadio di Tor di Valle prima che la situazione politica romana possa mutare.

La data per possibili stravolgimenti è fissata per il 26 maggio, giorno in cui in Italia si voterà per le europee. Se i voti per i grillini dovessero seguire il trend di Abruzzo e Sardegna, e i risultati per le europee a Roma vedessero scendere i consensi al di sotto del 25%, si profilerebbe un biennio travagliato con la Sindaca senza più la forza di tenere a bada i consiglieri riottosi e portare in votazione gli atti dello stadio.

La Roma comunque sa di avere una corazzata mediatica ben più forte rispetto a quella grillina.

(Il Tempo)

Francesco Gorzio

Giornalista pubblicista, appassionato di sport e tecnologia. Amministra il blog d'informazione calcistica Forza-Roma.com.

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