Roma contro Milan, i soldi dell’Europa servono a tutte e due le squadre

di Francesco Gorzio Commenta

Con lo scontro diretto tra Roma e Milan, cioè tra Dzeko e Piatek, tra Di Francesco accerchiato dalla critica e Gattuso di nuovo beatificato.

Con lo scontro diretto tra Roma e Milan, cioè tra Dzeko e Piatek, tra Di Francesco accerchiato dalla critica e Gattuso di nuovo beatificato (“ma non mi importa se mi accarezzano o mi massacrano”), tra Kolarov e i tifosi che lo contestano e tra i due club nobili della serie A numericamente più provvisti di talenti italiani, inizia stasera all’Olimpico il campionato nel campionato. Lungo le 17 giornate restanti, impegnerà le 10 squadre sotto Juventus e Napoli nella corsa verso il terzo e il quarto posto, traguardo obbligato per qualificarsi alla prossima Champions: la fonte di introiti indispensabili, per non cadere nella terza fascia d’Europa. (…)

La campagna acquisti estiva dei due club e legata ai 50 milioni di euro in media che garantisce la Champions. Ne conosce l’importanza la Roma, semifinalista della scorsa edizione e 15a società europea per fatturato nel 2017-18, con 221 milioni. Lo studio appena pubblicato dalla Deloitte conferma l’eccessivo peso dei diritti tv (il 65% del fatturato): senza Champions, per via degli alti costi di gestione prodotti dal vorticoso scambio di calciatori che produce plusvalenze ma anche nuove spese da ammortizzare, la Roma rischia di dover ricorrere a cessioni per 140 milioni.

Il Milan, 18° con 184 milioni di fatturato, attende di conoscere la portata delle restrizioni dell’Uefa per il fair-play finanziario, prima di altre spese come quelle da 70 milioni complessivi per Paquetà e Piatek. Nel frattempo anche gli osservatori dei due club hanno dato un’occhiata alla Coppa d’Asia: sono emersi l’attaccante del Qatar Almoez All e it portiere cinese Yan.

(La Repubblica, M. Pinci – G. Cardone)

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