Stadio della Roma, gli studi del Politecnico di Torino non contengono motivi ostativi di blocco del progetto

di Francesco Gorzio Commenta

Riunione riservata in cui si è proceduto ad una prima lettura delle carte, giudicate estremamente tecniche ma che non conterrebbero elementi tali da costituire motivi ostativi di blocco del progetto.

Riunione nel tardo pomeriggio di ieri in Campidoglio sul dossier Stadio della Roma. Riunione convocata dal sindaco, Virginia Raggi, alla quale hanno preso parte il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, e gli assessori all’Urbanistica, Luca Montuori, e alla Mobilità, Linda Meleo, accompagnati dai rispettivi uffici tecnici. Sul tavolo, il centinaio di pagine della relazione preliminare del Politecnico di Torino (che il Comune ha voluto secretata), richiesta dal Campidoglio, sulla questione della viabilità e del traffico resasi necessaria, per la Raggi, dalla pubblicazione delle intercettazioni di Luca Parnasi e altri in cui ci si riferiva a problemi sul traffico legati al taglio del Ponte di Traiano deciso proprio dalla Giunta Raggi.

Riunione riservata in cui si è proceduto ad una prima lettura delle carte, giudicate estremamente tecniche ma che non conterrebbero elementi tali da costituire motivi ostativi di blocco del progetto. Per questo, il Sindaco ha incaricato gli uffici tecnici comunali di “tradurre”quanto scritto dal gruppo di docenti dell’Ateneo torinese in qualcosa di più masticabile per i non esperti di traffico. A questo punto, quindi, occorrerà qualche giorno per completare questo esame mentre, intanto, proseguono a ritmo serrato i lavori fra i proponenti e gli uffici capitolini dell’Urbanistica per la redazione della Convenzione, il contratto che regolerà i rapporti fra pubblico e privato con tutte le specifiche di costruzione delle varie opere.

La Convenzione sarà portata al voto di approvazione del Consiglio comunale contestualmente alla variante urbanistica e, fino ad ora, si registrano le normali dialettiche di una contrattazione con il privato che cerca di alleggerire i suoi oneri e il pubblico che, invece, tenta di aumentarli. Nulla di straordinario ma comunque un procedere non proprio spedito pur se nei tempi previsti con il voto di approvazione di Variante e Convenzione in Consiglio comunale previsto per febbraio/marzo e conclusione in Regione dell’iter per maggio. Tempi non molto comprimibili visto che sarà necessario comunque attendere non solo la relazione finale del Politecnico, prevista per inizio gennaio, ma anche il controllo di congruità sui costi delle opere pubbliche riportati nel progetto che la Raggi ha fatto chiedere al Ministero delle Infrastrutture e che difficilmente sarà disponibile prima di fine gennaio.

(Il Tempo, F. Magliaro)

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