Di Francesco in conferenza stampa prima di Torino-Roma

di Francesco Gorzio Commenta

Di Francesco in conferenza stampa prima di Torino-Roma.

Ci sono differenze rispetto a 12 mesi fa?
“Sono cambiate tante cose, sono cresciute consapevolezza e idee, vogliamo partire benissimo per la prima trasferta insidiosa”.

Difficile scegliere gli 11 titolari?
“Menomale che sono in difficoltà, significa aver messo dentro giocatori con qualità importanti, che si sono allenati. Ho difficoltà a mettere giù la prima formazione, mi piace preparare le partite avendo qualche dubbio”.

Chi è più in condizione tra Pastore e Cristante?
“Sono entrambi in ottime condizioni, potrebbero essere della partita uno o entrambi per il loro percorso del precampionato e per le caratteristiche differenti che hanno. Credo che uno sia un trequartista, l’altro è più centrocampista”.

Ci sono due grandi centravanti, cos’ha in più Dzeko di Belotti e viceversa?
“Tanta esperienza in più, ma caratteristiche totalmente differenti. Edin è più qualitativo dal punto di vista del gioco, non credo che siano attaccanti paragonabili. Belotti mi piace tantissimo anche per il lavoro che fa per la squadra”.

Ci sono 9 centrocampisti in rosa, ha altre soluzioni rispetto al 4-3-3?
“Dovrei farne giocare due in più… il sistema di gioco non cambia. Credo che ci saranno possibilità che qualche giocatore posta uscire, Coric lo sto utilizzando da esterno alto, Perotti ha avuto un problema alla caviglia e non sarà convocato. Zaniolo ha grandissime potenzialità, ma non ha mai giocato in Serie A. Abbiamo cercato di mettere dentro giocatori, così quando li cambio non ci si lamenta che non sono all’altezza degli altri”.

Un giudizio su Nzonzi. Può giocare con De Rossi?
“Andate sempre molto avanti, mi volete dare una mano. Si è allenato una volta con la squadra e non sarà convocato, ha bisogno di rimettersi in condizione, ha festeggiato giustamente il mondiale. Vi ho dimostrato di non essere integralista, detto questo potrei farlo come no, ma sono due giocatori su cui si può creare un dualismo ma che possono coesistere”.

Potendo decidere lei, avrebbe giocato?
“Colgo l’occasione per essere vicino ai familiari, è stato come vivere un film. Ritengo giusto che Samp e Genoa abbiano richiesto di rinviare, com’è giusto giocare per dare un segnale di continuità. Se non avessimo giocato, saremmo andati ugualmente al mare o a teatro. Se fossimo rimasti a pregare, avrei accettato un discorso del genere, ma è giusto continuare a giocare”.

Un giudizio sulla campagna acquisti?
“Sono state fatte tante scelte legate ad altre situazioni. Abbiamo messo dentro tanti giocatori, parlerei anche di qualità. Per quanto riguarda Alisson, non è facile sostituirlo. È venuto Robin, ci è messo subito a disposizione, mi auguro che possa riportare le sue qualità con la Roma a partire da domani, visto che giocherà”.

Che effetto le ha fatto vedere che giocatori arrivati dietro abbiano cercato giocatori come Modric e Milinkovic?
“Abbiamo parlato anche noi di Messi… tante squadre si sono rinforzate, come anche la Lazio, la Fiorentina, il Torino che affrontiamo domani, o squadre che hanno messo giocatori di qualità. Tutto il campionato è migliorato, anche la partita di domani sarà molto difficile. L’allenatore prepara le partite con un’attenzione importante”.

Ieri il DS ha nominato Florenzi come esterno offensivo a destra, c’è la possibilità di vederlo lì o lo considera terzino?
“Col Barcellona mi sono messo 3-4-3, Rick è rientrato bene, ha avuto un piccolo infortunio, non è ancora al top ma è in grande crescita. Florenzi lo ritengo ancora un terzino, sapendo che può ricoprire anche il ruolo di esterno alto, con caratteristiche diverse”.

Alla luce del mercato, ritiene di avere a disposizione un organico migliore dello scorso anno?
“Lo vedremo col tempo, dirlo adesso sarebbe inopportuno. Sono andati via giocatori importanti, sono saltati giocatori che avremmo voluto, ma sono soddisfatto. Calciatori e uomini interessanti. Potrebbe uscire ancora qualcuno, ne abbiamo veramente tanti”.

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