Diritti TV, bocciate le garanzie di Mediapro

di Francesco Gorzio Commenta

La Lega boccia le garanzie di Mediapro, apre un nuovo bando per la vendita dei diritti tv del campionato di calcio e alza il tiro: base d’asta, 1,1 miliardi, cinquanta milioni di euro in più rispetto al bando precedente.

IL TEMPO – Si ricomincia da zero. La Lega boccia le garanzie di Mediapro, apre un nuovo bando per la vendita dei diritti tv del campionato di calcio e alza il tiro: base d’asta, 1,1 miliardi, cinquanta milioni di euro in più rispetto al bando precedente. Tempo limite, il 13 giugno, giorno in cui i presidenti di serie A vogliono chiudere la partita. Iniziano le trattative private, torna in corsa Sky, Perform, Tim e Mediaset restano un’incognita, non demorde Mediapro che rilancia con un’offerta al minimo sindacale per i prossimi per sei anni; 6,6 miliardi per i prossimi sei campionati di calcio di serie A, l’obiettivo è quello di realizzare il canale tematico che non rientra nei piani e nell’attuale bando della Lega. Da questa mattina si inizierà a trattare. «È un momento importante, mi auguro che tutti i broadcaster valorizzino a pieno il nostro prodotto – ha affermato il presidente di Lega, Gaetano Miccichè, al termine dell’assemblea che ha respinto le garanzie patrimoniali di Mediapro – erano inaccettabili, dal punto di vista formale e quantitativo. Il contratto si è di fatto risolto, la caparra da 64 milioni di euro versata dagli spagnoli a marzo è stata incamerata e resterà nelle casse della Lega Calcio». Ora la speranza da parte dei presidenti di Serie A è quella di avere almeno due acquirenti, in modo che nessuno possa mostrare l’intero campionato. Lo schema per piattaforma (satellitare, digitale terrestre, Iptv e Internet), prevede due pacchetti: uno con le partite di 7 squadre incluse le big, e uno con le altre 13. Il secondo schema, per prodotto, si basa su esclusive per finestre orarie: un pacchetto con tre gare a giornata (114 eventi totali), una alle 18 del sabato, una alle 15 e una alle 20.30 di domenica. Un secondo ne contiene quattro (152 eventi), una alle 15 del sabato, una alle 15 e una alle 18 della domenica, e il posticipo del lunedì sera. Il terzo pacchetto include tre partite, una alle 20.30 di sabato, una alle 12.30 e una alle 15 di domenica. Venerdì l’assemblea si riunirà per approvare i modelli di vendita con il prezzo minimo relativo a ciascuno pacchetto.

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