Di Francesco: “Abbiamo dimostrato che siamo tornati a essere squadra. Questo, però deve essere un punto di partenza”

di Francesco Gorzio Commenta

Eusebio Di Francesco ha commentato la bella vittoria della Roma per 4-2 allo Stadio San Paolo, sul Napoli.

“Abbiamo lavorato tanto in questa settimana, anche dal punto di vista mentale. Si parlava di un gruppo giù e senza idee, mentre abbiamo dimostrato che siamo tornati a essere squadra. Questo, però, deve essere un punto di partenza. C’è stato un grande lavoro contro una squadra che gioca a calcio. Ci siamo affrontati a viso aperto e si è vista in campo la continuità, cosa che era mancata a lunghi tratti nell’ultimo periodo”.

Così Eusebio Di Francesco ha commentato la bella vittoria della Roma per 4-2 allo Stadio San Paolo, sul Napoli. Dopo l’iniziale vantaggio di Insigne, i giallorossi hanno ribaltato il risultato grazie ai gol di Cengiz, Dzeko (doppietta per lui) e Perotti.

Dopo questa vittoria finalmente la squadra prenderà consapevolezza dei propri mezzi?

“Spesso abbassiamo l’attenzione e non riusciamo a mettere in campo quello che chiedo, perché sentiamo di aver già vinto. Questo è un atteggiamento che dobbiamo toglierci. Oggi abbiamo fatto quattro gol per vincere, mentre in alte occasioni ci siamo fatti superare perché non siamo stati determinati come stasera”.

Oggi si sente orgoglioso di essere l’allenatore della Roma?

“Io sono sempre orgoglioso di essere l’allenatore della Roma e di rappresentarla, nelle vittorie e nelle sconfitte. È troppo facile quando si vince. Bisogna metterci amore, passione e senso di appartenenza per far parte di questa squadra”.

Una squadra che gioca bene come stasera non si può perdere in certe partite come in passato. Cosa è cambiato oggi?

“Abbiamo lavorato tanto sotto questo punto di vista. In diverse occasioni abbiamo avuto atteggiamenti buoni ma solo in una parte della gara. Questo non basta, dobbiamo sempre rimanere in partita e aiutarci. Spesso ci soffermiamo sugli errori non ci aiutiamo. Bisogna sempre pensare alla palla dopo, non a quella prima: e oggi i ragazzi l’hanno fatto. Vincono le squadre che sbagliano meno e oggi noi abbiamo sbagliato meno del Napoli. Fare quattro gol al Napoli non è facile, è una delle migliori difese del campionato. Dobbiamo lavorare molto sull’aspetto mentale: oggi abbiamo dimostrato che questa squadra fisicamente c’è e ha identità, ha delle idee, ha una mentalità. Mi fa rabbia doverlo riscontrare oggi. Però non posso che essere felice questa sera”.

Quanto vale Cengiz oggi?

“Non parlo di valutazioni economiche. È un giocatore che ha lavorato con grande impegno e disponibilità. Si è messo al servizio della squadra e ne stiamo ricavando i frutti in questo momento. Ha la capacità di prepararsi le giocate impressionanti. Ritengo che sia letale come giocatore rispetto a tanti altri attaccanti”.

Oggi ha ritrovato Dzeko in una partita inaspettata.

“Mi ha dato una grandissima risposta, l’ho stimolato molto in questa settimana. Ma è un po’ che parliamo di questo, anche prima della partita con il Milan. È un ragazzo di grandissima intelligenza e cultura: ha capito che doveva fare qualcosa di più per la squadra. Oggi, al di là dei gol, ha lavorato nel modo in cui gli avevo chiesto: i centrocampisti facevano fatica ad accorciare su Jorginho, lui è si è sacrificato e siamo riusciti a dare poche palle pulite ai nostri avversari. È bravissimo quando gioca tra le linee, ha la spigliatezza di districarsi con il pallone con grande qualità. Io non ho mai visto un attaccante strutturato come lui ad avere queste capacità tecniche”.

Lascia un commento