Nainggolan vuole rimanere alla Roma, ma in estate la società farà le sue valutazioni

di Francesco Gorzio Commenta

Radja Nainggolan non lascerà mai la Roma, a meno che non arrivi un’offerta «indecente» in stile Evergrande.

Gazzetta dello Sport, M. Cecchini

Avviso ai naviganti del tifo ad oltranza. Se a breve non ci saranno ridimensionamenti nella qualità dei ristoranti e delle boutique più alla moda della Capitale, potete stare tranquilli: Radja Nainggolan non lascerà mai la Roma, a meno che non arrivi un’offerta «indecente» in stile Evergrande, cioè una quarantina di milioni per il club e 12 a stagione (più bonus) per il calciatore.

FEDELTÀ – In una intervista a «Sport Voetbal Magazine», infatti, il centrocampista belga racconta il perché non abbia mai voluto lasciare la maglia giallorossa. «Sarei potuto andare al Chelsea, così come ad altre squadre – spiega – ma a 28-29 anni andare da un’altra parte, con una nuova cultura, non mi va. Preferisco restare dove mi sento bene. Se la mia motivazione fossero stati i soldi, avrei cambiato il club diverse volte e il mio stipendio sarebbe salito. Io voglio vivere bene. Devi vivere bene ed essere felice di giocare dove sei. Qui ho entrambe le cose. Tutto è perfetto, la mia famiglia sta bene a Roma. Ci sono ristoranti molto buoni ed è bello fare shopping. Quando amici e parenti vengono, puoi mandarli ovunque».

IO E TOTTI – Intendiamoci, tutti motivi condivisibili, che spiegano come qualsiasi atleta non sia solo un cacciatore di soldi e gloria, ma anche un essere umano desideroso di vivere bene, perché già privilegiato. D’altronde, la sua integrazione con Roma, lo ha avvicinato molto anche a Totti, di cui infatti parla così. «Francesco è ancora nello spogliatoio. Ho un ottimo rapporto con lui. Siamo simili. È uno che dice quello che pensa, come me. Quando sono arrivato qui il mio sguardo si è posato su di lui, era ancora un dio a Roma, ma penso di avergli subito fatto una buona impressione. Non si prende troppo sul serio, proprio come me. Puoi essere serio nella vita, ma non troppo»

CORSA MONDIALE – Ecco, magari su questo fronte meglio non esagerare troppo, perché Nainggolan la certezza di partecipare al prossimo Mondiale ancora non ce l’ha, visto che al c.t. Martinez qualche remora sui comportamenti fuori dal campo del Ninja non manca. «Penso che, sulla base dei miei risultati negli ultimi anni, merito di far parte della selezione – dice –. Fosse per me, mi metterei nei due centrocampisti centrali, nel 3-4-2-1. Questo è il mio ruolo migliore. Ma la cosa più importante è andare al Mondiale, visto che l’ultimo l’ho perso. Sto bene con tutti, basta chiedere in giro. Non sono un piantagrane, non ho mai avuto problemi con un altro giocatore. Forse dovrei provare ad avere un rapporto migliore con l’allenatore, anche se non ho mai avuto problemi con lui. A volte devi accettare le scelte, anche se non sei d’accordo. Lo ammetto, mi manca solo una cosa: vivere un Mondiale. Se non dovessi farcela, sarei molto deluso». Al momento, però, sono un po’ delusi anche i tifosi della Roma per il rendimento degli ultimi tempi, visto che due sostituzioni consecutive per Nainggolan non si ricordavano da tempi immemorabili. Impressioni? Al netto della Dolce Vita, anche il futuro a Roma bisognerà meritarselo.

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