Calciomercato, piacciono Torreira e Barella

di Francesco Gorzio 68

Per il mercato estivo, com’è noto piacciono Torreira, Barella e il baby Johansson.

Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli

Primo vero allenamento in gruppo per Gonalons. Se non ci saranno problemi il francese partirà per Napoli destinazione panchina, per poi magari giocare contro il Torino. Il francese manca dalla partita contro l’Atalanta del 6 gennaio: quasi due mesi di assenza per una lesione al gemello, ma il suo agente, a ReteSport, dice che «a breve sarà a disposizione. In queste settimane – ha raccontato Guerra – ha studiato molto la lingua».

A proposito di studi, a Boston Monchi sta studiando il nuovo software voluto da Pallotta ma insieme stanno studiando anche soluzioni per aiutare la Roma. Per il mercato estivo, com’è noto piacciono Torreira, Barella e il baby Johansson.

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Commenti (68)

  1. Dai Daniele!
    Dai Radja!
    Dai Edin!
    Fuori l’orgoglio e usiamo la testa!

  2. un coro per rompere sta noia…..
    “senti come puzza, senti come puzza Naaaapooooli!!

  3. @CUCS: siamo in sintonia e non solo su DiFra, ma soprattutto su Pallotta che per me resta una nota stonata e decadente nell’immagine poco vincente, ma gloriosa della Roma.
    Come fai ad essere vincente se cerchi Totti con un software e pensi al papa con la monetina e agli incontri di american football a Tor di Valle.
    Cosi bravo il nostro presidente che in 7 anni non é stato capace a ripianare il debito, trovare uno sponsor e a mettere su una squadra tosta e con un’identità.

    L’incontro col Napoli? non ne parla più nessuno… nessuno sente più i brividi e le emozioni nello stomaco.
    Abbiamo tifato con passione una Roma che lottava per entrare in coppa Uefa, ma questa Roma qui é sempre più alienata dal tifo, senza identità e anima.
    Tra poco ci faranno odiare Radja, poi Under, Allison…. questo é l’unico e costante deja vu.

    1. Proprio così .
      PS
      Dybala campione galattico.
      Costato meno di shick.
      Speriamo in Under.
      Mi ricorda il primo Dybala …

  4. “Nonostante il mercato sia lontano, in casa Roma si continua a parlare della possibile cessione di Alisson Becker, portiere brasiliano cercato dalle più importanti squadre europee. Secondo quanto riportato dal sito spagnolo Gol Digital, i giallorossi starebbero guardando in Liga per il dopo Alisson. Uno dei nomi sondati da Monchi è quello di Sergio Asenjo, estremo difensore del Villarreal. A frenare l’operazione, però, è la condizione fisica del portiere, reduce da 4 infortuni al legamento crociato“.

    Ormai anche le notizie farlocche vengono imbastite utilizzando giocatori con caratteristiche “da Roma”, ovvero scrociati, cardiopatici, alcoolizzati …….
    Questo qua con 4 infortuni al crociato non ce lo possiamo proprio far scappare!

  5. Se stasera perdi sarà colpa di pallotta, se vinci di di francesco!!!!

    Pronto per questi dejavu!!!

    1. Lory,

      se stasera si vince si festeggia e se si perde si fischia e ci si incazza.

      Questo è il ragionamento che devono fare i tifosi di ogni squadra .

      Riguardo Pallotta,questo clima lo ha creato lui.

      Il Vate (Gabriele D’Annunzio ) diceva e scriveva : ” Io ho quel che ho donato ” .

      1. Ezra Pound:” i ricchi hanno maggiordomi e non amici. Noi amici e non maggiordomi”

  6. Si parla di tattica, “io schiererei quello, quell’altro”, “4-3-3, no, meglio il 3-5-2”, ma forse nn avete capito che se queste fighette durano 45 minuti e non giocano a calcio ê inutile tutto ciò che diciamo…

    Devono avere la voglia del sacrificio, sennò è inutile qualsiasi discorso.

  7. Down
    “Basta considerare i nostri sempre come degli psicolabili in balia ad un’ambiente che fa lavorare male!”

    “Questa è una squadra che tende a rilassarsi. Con il giocatore più pagato che non fa vita da atleta al pari di quell’altro che si schianta ubriaco in Lamborghini. ”

    La discussione su cosa abbia causato cosa, basandosi su nostre supposizioni, ovviamente non si può dirimere e rischia di diventare come quella classica dell’uovo e della gallina.

    Hai sicuramente ragione, Down, però, parafrasando la citazione che riporto sopra, basta considerare tutti i preparatori atletici della Roma come totalmente incompetenti, perché sarebbe altrettanto forzato che addossare tutto vagamente al Mostro-Ambiente. Forse la verità è in una zona centrale che ci è meno chiara.

    La seconda frase che riporta è più vicina alla parte del problema che cerco di sottolineare. Se mi rilasso e faccio la bella vita, è perché sono in un ambiente (intendo la società) che in fondo me lo permette, non certo perché Di Francesco mi allena male. Riporto di nuovo le parole di Gattuso:”Serve intensità da parte di tutti. Ne bastano tre o quattro per abbassare il ritmo. A volte faccio volare qualche cinquina.”.
    Forse-ipotizzo- a Roma preparatori e allenatori ‘qualche cinquina’ non possono darla proprio a tutti, se.mi spiego😑

    1. VAL, credo che tu abbia centrato il punto nell’ultima frase.

  8. Contro il Napoli fossi in Eusebio proverei a schierare la squadra molto coperta, con Gerson sulla fascia, come a Londra contro il Chelsea, possibilmente centellinando le energie per la ripresa evitando di fare un pressing troppo alto nel primo tempo.
    Ricordo che la Juve fece al San Paolo una gara da provinciale “tutti dietro a difendere” e non perse.
    Invece leggo di un tridente ElSha, Dzeko e Under.
    Atteggiamento presuntuoso, suicida, un film già visto.
    Insigne farà i suoi comodi su una fascia presidiata da Under e Florenzi.
    E Kolarov si troverà di fronte Callejon che ora come ora corre a velocità tripla e a mio parere sarebbe invece meglio contenuto da JJesus.
    Se Di Francesco vuole essere esonerato è sulla strada giusta. La perla sarebbe riproporre il 4:2:4

    1. Il problema di Di francesco è proprio quello.
      E’ presuntuoso, perchè a Novembre si è montato la testa.
      E quando le cose hanno cominciato a “tornare normali”, invece che prendersela in silenzio con se stesso, o con il Presidente a Gennaio, ha cominciato ad esternare contro i giocatori.
      Mi sembra l’approccio del testamento di Hitler (due giorni fa su Rai 3 Paolo Mieli ce lo ha ricordato….) : “sono vittima dei miei generali”.
      Forse, caro Difra, la colpa non è tutta dei giocatori vero?
      Stasera vedremo una bella Roma, pimpante e tosta.
      Perchè il san Paolo è una bella vetrina per mettersi in mostra.
      Probabilmente perderemo, ma sarà bella gara.
      Perchè chi vuole andare via, e sono tanti, si metterà in mostra.
      vediamo….

  9. derossimaancheno 3 marzo 2018 il 09:33
    Val 2 marzo 2018 il 22:03
    alex27 3 marzo 2018 il 09:57

    Il problema fisico esiste se caliamo sempre nella ripresa. Questo vuol dire che gli allenamenti vengono fatti male o con poca intensità. Il problema psicologico lo vedo più come una conseguenza più che come una causa. Basta considerare i nostri sempre come degli psicolabili in balia ad un’ambiente che fa lavorare male! Anche perché gli sbiaditi che lavorano pure loro dentro il GRA si stanno comportando egregiamente. Dovessi dare delle percentuali direi 75% scarsa atletizzazzione, 25% motivazioni/motivi psicologici (legati per lo più al modulo 4:3:3 mal digerito, giocatori fuori ruolo, rumors di mercato, pensare più al mondiale o ai caxxi propri che alla Roma, rinnovi in stand by).
    Questa è una squadra che tende a rilassarsi. Con il giocatore più pagato che non fa vita da atleta al pari di quell’altro che si schianta ubriaco in Lamborghini. E queste sono solo le cose macroscopiche che escono fuori; a saperle tutte ci sarebbe da inorridire.
    Vedo poca cultura del lavoro. Qui siamo di fronte ad una squadra che ha mollato di schianto tra novembre e dicembre quando eravamo ancora in corsa per tutto.
    Poi il resto è una naturale conseguenza di questo crollo che è coinciso con un periodo lunghissimo di astinenza dal goal di Dzeko. E questo perché si correva di meno, si creavano meno occasioni da goal per l’attaccante e lo stesso attaccante era meno brillante. Per qualche partita ci hanno tenuto a galla i goal di ElSha e Perotti e la difesa. Poi hanno mollato tutti.
    Ed ora come ora al macigno di una scarsa tenuta fisica di aggiunge la depressione e la perdita di autostima dovuta alle sconfitte e al fatto di essere quasi fuori da tutto.
    Ma i preparatori che fanno?
    Se io preparatore dico al gruppo di fare delle ripetute, scatti, o giri di campo a velocità sostenuta, non capisco la difficoltà nel valutare se l’esercizio viene svolto correttamente o meno. Basta avere un cronometro. E se uno non si impegna lo si fa correre il doppio degli altri. Semplice.
    Gattuso ha rimesso in sesto una squadra in un mese. Anche da noi si può fare.

    Quanto a Pallotta ed il suo software cerca talenti credo che questo potrebbe rappresentare un elemento di conflitto anche con Monchi, dopo essere stato uno dei motivi dell’addio di Sabatini.
    Lo spagnolo ha un suo metodo consolidato, un modo di lavorare, collaboratori in tutto il mondo.
    Non credo che sia venuto a Roma per sottostare ad un programma di computer messo a punto da Zecca.

  10. mettere tanti giocatori in vendita durante il mercato invernale per poi mantenerteli non é stata una mossa intelligente
    anche se il calo della Roma é iniziato dalla gara contro l’atletico madrid non possiamo dire quali siano le reali cause
    certamente i preparatori sono i primi responsabili, delle super star strapagate che offrono cio’ che un misero preparatore di serie c darebbe.
    l’aspetto psicologico é tutto cio che gira intorno alla roma e nella Roma stessa: sono i dirigenti con la loro filosofia compa e rivendi, con il loro dogma delle plusvalenze, con le ambizioni di bilancio fatte passare come trofei….

    1. Caro Peter,
      come al solito (tranne che sul pelato…) sottoscrivo al 100 per cento il tuo comemnto.
      Aggiungo che sono assai felice che anche tu (ricordo che quella sera la pensò cosi anche Ave) concordi con il fatto che il declino è iniziato a Madrid, dove ero, allo Stadio.
      Una spiegazione io me la diedi, al tempo, e oggi ci credo più di prima.
      Madrid fu da un lato un’occasione sprecata, da vecchia Roma, quella di tornare a casa, da Madrid, qualificati agli 8^ di CL con una giornata di anticipo.
      Avrebbe trasmesso al Gruppo fiducia profonda e unica.
      Stiamo facendo un cammino mai fatto, nella storia della CL, per la Roma.
      Invece tornammo vecchia Roma, con qualificazione da giocarci all’ultima giornata, poi fortunatamente vincente.
      Scendendo sul tecnico, fu partita dominata i primi 30 minuti.
      Con Perotti e Kolarov sulla destra padroni del campo.
      Tre palle goal sui piedi di Gerson, moscio e timido, che mancò le occasioni, incredibilmente preferito ad ELSHa, che aveva quasi da solo battuto il Chelsea in casa. con due eurogoal.
      Quindi, la prima partita dove il turn/over di Difra (eccessivo, con sottovalutazione di ELSHA, che per quello, come altri, si è depresso..) non ha portato risultati.
      A Madrid Difrancesco mi trasmise la sensazione – poi confermata nel tempo – che si era montato troppo la testa.
      E troppo presto.
      Venivamo da una settimana, post derby, dove addirittura si parlava dopo tre mesi, di rinnovo del suo contratto.
      Siamo tornati, invece, come una Roma delle tante.
      Occasione persa, e partita a Genova, senza gioco e con tanto nervosismo, con De Rossi che fa a schiaffi con Lapadula.
      Il primo treno – hai ragione, e concordo – è passato li.
      Il secondo allo Juventus Stadium, dove giocò una Roma già depressa e piena di dubbi, con Shick pavido e dzeko (3/3 allo Stadium da fantasma….) assente.
      La campagna acquisti di Gennaio, del nostro Presidente, il colpo alla nuca alle nostre speranze e alle nostre ambizioni.
      Continuo a confidare in Monchi.
      in Alisson, in Under, in Pellegrini, in Shick.
      E poco altro.
      Ma con Pallotta Presidente – e le sue esternazioni sempre più nocive……- sarà una triste, lenta, agonia.
      Perchè lo Stadio non glielo fanno.
      E meno male, se sarà un motivo di fuga.
      Stasera vedremo una buona Roma, perchè chi vorrà andarsene – e sono tanti – stasera darà il massimo.
      La partita lo merita.
      Noi meritiamo altro Presidente.
      Mia opinione, ovviamente.

  11. Pur nel rispetto di tutte le opinioni del forum, con molte delle quali concordo, penso sia inutile discutere di moduli, schemi ecc. quando ci ritroviamo una proprietà come quella attuale – inopportune e dal tono quasi mafioso le sue parole sulle radio – e una dirigenza che punterebbe (cito) a comprare giocatori affidandosi alle tecnologie e agli algoritmi… (!!).

    Cose che farebbero anche ridere se fossero battute, ma siccome sono vere fanno solo mettersi le mani tra i capelli.

    Sulla partita di stasera non mi illudo, anzi forse per la prima volta nemmeno la seguirò. Troppo grande il divario attuale tra le due squadre. Però una riflessione la lancio: solo pochi mesi fa Spalletti ci portò 1 punto avanti a questo Napoli e a pochi punti dalla corazzata Rubbentus. Poi sappiamo bene come sono andate le cose. Non voglio glorificare Spalletti (che pure ha i suoi buoni difetti), però se sono bastati pochi mesi per andare a meno 19 dal Napoli una riflessione seria va fatta.

    E non mi pare che ci sia nessuno oggi alla Roma in grado di farla. Certo non l’americano buffone che sparla di radio, nè lo spagnolo liquidatore che era arrivato col cartello “si vince” (lo avrà rottamato in discarica?). Nè tantomeno il povero diavolo in panchina, sempre più confuso e senza idee. Ovvio che poi i giocatori in campo sono lo specchio di chi li dirige (o dovrebbe dirigerli).

  12. Buongiorno a tutti.
    Un problema Atletico sicuramente c’è ed è probabile che abbia una matrice psicologica, ma a questo punto del campionato a farla da padrone sono le motivazioni.
    Quelle della capolista Napoli non possono non essere superiori alle nostre, visto che la Roma ormai gioca solo per un quarto posto che consente si l’accesso alla champions per l’anno prossimo ma non dà trofei e magari alcuni dei nostri che si vedono già via dalla capitale quest’estate sono poco interessati a quale competizione europea disputeremo la prossima stagione.
    Stasera in attacco giocherei con Under ed El Sha esterni. L’unico modo per provare a batterli è difendere alti e compatti per poi ripartire infilandoli in ripartenza.
    Servono quindi esterni veloci e capaci di sfruttare la profondità.
    Sempre per la stessa ragione sarei tentato di provare Defrel al centro che è l’unica delle nostre punte con caratteristiche da contropiedista.
    .

  13. Le notizie su Fellaini e Balotelli mi hanno incupito. Spero che la rivoluzione monchiana non si basi su tali prospetti altrimenti rischierebbe di essere un pó minchiona.

  14. Per VAL.
    Non pretendo di avere ragione, ma a me sembra palese che ci sia un problema di tenuta atletica. D’altronde lo stesso Di Francesco l’ha ammesso. E difatti parlando di Radja ha detto che è migliorato non che è rimasto su un livello di eccellenza.
    Il problema fisico è concausa del problema mentale che origina dalle sconfitte, dall’essere fuori quasi da tutto, dal pensare ai cazzi propri (andare al mondiale, aspirare a squadre più blasonate, strappare un contratto lucroso), dalla perdita di fiducia, dall’essere tutti sul mercato, dal giocare (qualcuno) fuori ruolo ……
    Poi certo forse c’è anche una corsa disorganizzata, a vuoto, non coordinata, ma non credo che per arrivare sul fondo e fare un cross decente serva chissà quale organizzazione. Basta avere fiato; se ci arrivi con la lingua per fuori vuol dire che sei cotto.
    E non penserai mica che la Roma mercoledì scorso avrebbe potuto giocare la semifinale di Coppa Italia con la stessa intensità di Lazio e Milan in un clima siberiano?
    Sarebbe stato un massacro, un’ umiliazione.

    1. Ciao Down,
      Mi sembra che fondamentalmente diciamo cose simili. Io ho detto che ritengo il problema psicologico al momento più grave di quello fisico, intendendo che sono presenti entrambi. Ipotizzo anche che il primo possa causare il secondo, nella misura in cui abbassa l’intensità in allenamento.
      Alla Roma adesso non funziona nulla, ma quello che intendevo è che non credo che il problema fisico, pur presente, sia all’origine della crisi. Guardando la Roma sembra sempre che servano scienziati e sottili equazioni matematiche per far correre i giocatori. Altrove fanno le tournée e corrono lo stesso, o sistemano la brillantezza fisica compromessa in poco tempo (vedi il Milan), o non tornano appesantiti dalle vacanze.
      Evidentemente le regole dell’aerobica e dei tempi di recupero si trasformano dentro il raccordo anulare. Anzi no: la Lazio non è messa fisicamente male…

  15. nn mi faccio illusioni xdomani sera.
    se finisce a goleada, quindi tracollo totale, credo ke difra possa saltare (e sarebbe ora).
    se xdiamo 1/2 a zero poi a fine partita allenatore e giocatori troveranno l’alibi dicendo:
    “e ma il napoli è + forte e lotta xlo scudo”.
    altri risultati positivi xnoi nn li vedo, troppo fragili psicologicamente, in debito di ossigeno e tatticamente abbiamo xso solidità e distanze. in pratica: solo san becker ci può salvare..

  16. Salve a tutti.
    La tenuta atletica.
    Concordo con Commando quando dice che il problema psicologico è superiore rispetto a quello fisico. A me non sembra di essere di fronte a un’involuzione atletica come ai tempi dell’ultimo Garcia, e quando Difra riporta i dati sulla più che buona tenuta fisica di Nainngolan non credo stia mentendo. Potremmo essere di fronte a un dato peggiore: il giocatore corre a vuoto.

    Una squadra con uno zoccolo duro di italiani.
    Temo che questo non sia nelle intenzioni della società. Se si punta molto su dei software scova-calciatori è perché evidentemente non li si vuole cercare vicino casa. In questo momento secondo me siamo nelle mani di Monchi. Solo lui è nella posizione di toccare da vicino i problemi di squadra e ambiente e allo stesso tempo poter provare a operare dei cambiamenti. L’allenatore non è ascoltato nello stesso modo, la società non ha motivo di cambiare.

    Allenatore.
    C’è un fattore importante a mio parere non sottolineato. Prendere le redini di un gruppo già esistente quando si trova in una fase di crisi profonda è più semplice che farlo quando il gruppo esce da buoni risultati. Nel primo caso il gruppo ha un disperato bisogno di un nuovo leader ed è pronto a seguirlo senza remore. Nel secondo caso è più facile che ci siano resistenze interne. Occorre avere il doppio della personalità.
    Tutti i giocatori hanno le proprie legittime opinioni, ma esternarle in un contesto in cui il gruppo è fondamentale può risultare deleterio. De Rossi diede il benvenuto a Difra dicendo che sostituire Spalletti sarebbe stato molto difficile. Dzeko ha fatto subito sapere che l’anno prima era più contento. Radjia, dopo la seconda partita con l’Atletico, a un giornalista che riportava-anche erroneamente- i commenti di Difra, rispose:”Ah, ha detto così? Avrà i suoi motivi, ma io ho visto altre cose”. Florenzi poco settimane fa, rispose alle critiche di Difra nei confronti dei senatori, dicendo:”Io la penso diversamente”.
    I tifosi che preferirebbero l’esonero del tecnico possono pensare che i giocatori abbiano fatto bene a esprimere opinioni che loro condividono, o a dire ‘la verità’. Invece io credo sia sbagliato in ogni caso. Ciò che l’allenatore dice-qualunque allenatore- è legge. Se ti dice ‘salta’, l’unica cosa che puoi chiedere è ‘Quanto in alto?’. Perché questi tipi di realtà hanno bisogno di una guida univoca. Dichiarazioni di questo tipo, magari anche in buona fede, sono mine destinate a esplodere, soprattutto se vengono costantemente dagli elementi più carismatici. Avete mai sentito Buffon esprimersi così? La società dovrebbe far capire, anche con le cattive, che non c’è capitano, giocatore romano o beniamino che tenga. Nessuno ha diritto di mettere in discussione chi guida il gruppo. Se lo scontro tra Bonucci e Allegri fosse avvenuto a Roma, in tanti avrebbero detto:”Bisogna capire il nervosismo del ragazzo”,”Ha dimostrato quella rabbia che in partita serve”,”È stupido metterlo in tribuna per questo”. La juve lo impaccherta e lo vende. Evidentemente c’è qualcosa di più importante da tenere saldo.

  17. per domani…??
    poco importa vincere se poi alla prossima gara rispolveriamo la solita immobilità e fragilità.
    Tanto questo é un campionato confuso e ansimante.
    Certo che per la classifica con una sconfitta e la vittoria del Milan ci sarebbe da sudare e soffrire per quelle che ultimamente sono divenute le nostre uniche ambizioni: raggiungimento della champions (per la grande soddisfazione della dirigenza).

  18. @ down
    via florenzi ne carne ne pesce ed è l’ultima occasione per
    monetizzare e via anche ddr per via dell’ingaggio pesante
    e per il fatto che come con totti una parte dei tifosi lo vorreb
    be sempre in campo mentre toccherà far prendere minuti al
    nuovo play che sarà il ruolo cardine… dispiace un sacco per
    parades, difatti è già entrato nel mirino delle big europee
    il problema non è (s)vendere ma come e quando lo fai…

    1. Già, quella estiva di Leandro è stata la cessione che ho maggiormente mal digerito.
      Più di Rudiger e Salah.
      Si capiva e lo si diceva che era un predestinato anche se per molti era solo “il mattonella”.
      Via Florenzi e DDR?
      Mah!
      Le squadre hanno anche un’anima, una storia, uno zoccolo duro.
      Il Milan è il paradigma di cosa serva per far andar bene una squadra:
      – UN’IDENTITÀ.
      Con ringhio hanno recuperato l’orgoglio di essere una grande squadra. L’hanno potuto fare perché hanno uomini come Gattuso che al Milan hanno fatto grandi cose e l’hanno potuto raccontare ai più giovani o ai nuovi.
      Se anche DDR ci lasciasse perderemo la memoria, l’anima. Lui e Totti hanno questo ruolo identitario.
      – UNO ZOCCOLO ITALIANO.
      Donnarumma, Bonucci, Romagnoli, Abate, Calabria, Bonaventura, Cutrone, Borini, Montolivo.
      Ormai mi sono anche stufato di ripeterlo.
      Gli italiani sono sempre un valore aggiunto perché danno spesso qualcosa di più.
      Per questo Florenzi lo terrei.
      Sono sicuro che messo nel suo ruolo naturale (che non è il terzino ma l’ala o al limite un ruolo alla Perrotta) renderebbe 10 volte tanto.
      – LAVORARE BENE.
      Lavorare sodo, insegnare cose semplici senza imbrigliare i giocatori in schemi poco digeribili, mettere i giocatori nei loro ruoli.
      Il calcio in fondo è semplice ed è gioco e divertimento.

      1. concordo, ma Calabria guadagna 1/3 rispetto a Florenzi che chiede persino l’aumento.
        JJesus guadagna quanto Kessie e rende 1/10 rispetto al centrocampista.
        Credo che gli stipendi della ASR siano abbastanza pompati e non in linea con il valore effettivo del giocatore.
        Per questo non sarebbe un male liberarsi di questi giocatori e puntare su giovani italiani.

    2. DDR non andrà mai via e nessuno peraltro a 35 anni e’ dispsonibile a comperarlo.
      È sicuramente amato – da me per primo – per il suo attaccamento ai colori ( e fino allo scorso anno a uno stipendio immeritato e folle per l’Italia) e per la sua tigna, ma oramai è a fine corsa .
      Ma – in questo è abissalmente diverso da Totti – mai ha fatto un problema per le panchine è mai lo farà
      Guarda come tifa in panchina come gioisce per i goal dei compagni sia in panchina che in tribuna .
      Mai visto Totti fare qualcosa di simile

      1. Concordo sul puntare su un futuro di giovani italiani come nucleo forte della futura Roma !

      2. Non sono d’accordo con te Cucs.

        Se a De Rossi non avessero rinnovato il contratto a 6 milioni all’anno per 5 anni ( il calciatore più pagato d’Italia ) ,sarebbe andato via.

      3. Può darsi romanista che abbia ragione ti, io ho espresso il mio parere e non ho altri elementi di valutazione
        Però mi riferivo soprattutto ad oggi .
        Non penso che DDR andrà oramai più via dalla Roma e penso anche che non giocherà ancora molto .

  19. @@@ non ho capito una cosa, ma Cagnotto è venuto a Roma per rendere Grande l’As Roma 1927, o per chiudere le radio?
    …perchè da come dice:”ne mancano sette” il dubbio viene!

    poi che fa? Passa alle tv? Poi…
    …supermercati, macellerie, osterie, mercerie ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. @@@

    poi la spesa uno dove la fa, a Tor di Valle? Riapre tutto lì?

    …mannaggia a li pescetti!…@@@

    1. Ciao Ave !!

      1. Ciao CUCS!

  20. Pallotta ha perso l’ennesima occasione per stare zitto…che presidente pagliaccio che abbiamo…

  21. Anche se era una battuta, le frasi di Pallotta sulle radio romane sono state sgradevoli.
    Se quelle radio esistono, vuol dire che qualcuno (purtroppo) le ascolta e quindi volerle eliminare significa voler eliminare punti di vista scomodi ed una parte significativa della tifoseria. Credo che l’obiettivo di Pallotta non dovrebbe essere mandare in bancarotta quelle radio, ma costringerle (con i risultati) a parlare bene di lui e della sua società.

    1. Grande Down Under un commento profondo e adeguato allo spessore delle tue opinioni.
      Che non sono sempre coincidenti con le mie ma che leggo sempre con attenzione, sovente imparando a vedere le cose da un altro punto di vista.
      Si impara anche – e tanto – a 58 anni.
      L’unico che non ha mai dubbi è il nostro presidente, portatore del verbo.
      Per ciò solo pessimo.
      L’umiltà non deve mai abbandonarci

  22. Torreira arriverà. Forse no ma anche se arriva poi sarà la plusvalenza di giugno 2019.
    Barella chi sarebbe?

    1. “Torreira arriverà?”
      ho dimenticato il ?

    2. @@ uno che lavora al San Camillo! (un ospedale di Roma) 😌 😃 👋@@

      Ciao JULIA un saluto ad amarcord e famiglia ☺

  23. Poca voglia di commentare
    I giocatori non stanno facendo il loro lavoro, allenarsi e giocare partite di calcio.

    Uno è anziano e fisicamente quasi imbarazzante
    un altro vuole un rinnovo al doppio di $oldi senza meritarlo
    il terzo beve, bestemmia e non corre nemmeno più
    il quarto distrugge la macchina alle 5 AM
    il quinto dopo il gravissimo doppio infortunio può giocare al massimo in serie B
    il sesto è fortissimo, ma verrà ceduto al prossimo mercato per fare la plusvalenza
    il settimo gioca poco e poi ha i crampi
    l’ottavo continua a sbagliare gol uno dietro l’altro
    il nono è stato un buon acquisto ma le ha giocate tutte e ha finito la benzina, ma la stagione finisce a maggio
    Continuate voi.

    Buon Natale, bello il Colosseo con la neve

  24. @@@ aleste hai ragione sulla c.i.
    ma questo non riguarda solo società tecnico e giocatori, ma anche i tifosi.
    Ricordo che molti sul sito dicevano che fosse giusto snobbarla, perché la domenica dopo avremmo affrontato la juve.

    Morale fuori dalla coppa e dal campionato.
    Anche il tifoso deve crescere di molto da questo punto di vista.

    Un passo alla volta, cominciamo a vincere anche una semplice c.i.
    Le vittorie fanno crescere in autostima, ti danno la voglia di continuare a farlo, magari per obbiettivi più importanti., è quella la mentalità che si deve acquisire.

    Qui viene festeggiato un secondo posto, da altre parti, viene considerato una sconfitta @@@

  25. Io invece – che non conosco le ultime dichiarazioni del Presidente, cui si riferisce Peter, ma meglio cosi…..non mi rovino il pomeriggio – penso che a Napoli, sabato faremo una bella partita.
    Non perchè siamo migliori del Napoli, perchè il distacco parla chiaramente, ma solo perchè – in questo ho idea del tutto diversa da molti utenti – il problema principale della Roma è psicologico, e non fisico.
    A Udine, abbiamo finito la partita in modo ottimo fisicamente.
    Le gambe non vanno quando non hai testa, sei depresso, vedi che il tuo “gioco” non produce nulla.
    Senti il tuo allenatore non la tuo fianco, ma pronto solo a rimproverarti – come sta facendo DIFRA – per difendere se stesso e la società che lo paga.
    Solo i “pallottiani” non ricordano che la squadra è uscita distrutta nelle motivazioni, nelle prospettive, dopo il più indecoroso mercato di gennaio cui abbia mai assistito.
    E l’assenza di perfezionamento delle vendite di Dzeko e Radja, è stata anche peggiore del loro passaggio ad altra squadra.
    Sono restati due fantasmi, e non sono entrati i soldi per sostituirli.
    Tutti hanno capito tutto.
    E quel che abbiamo capito, prescindendo dalle motivazioni sottostanti, è sportivamente orrendo.
    Dice bene Peter, con il Milan si sentivano solo i tifosi altrui.
    Oggi i tifosi della Roma, per gioire debbono ricordare/ricordarsi i principi contabili, non i goals fatti.
    Sono due mesi e mezzo che questo andazzo mi ha fatto venire voglia di non guardarli più.
    Da dicembre non ho guardato una partita intera della Roma.
    Non ho retto più di 45 minuti, spalmati sui due tempi.
    Solo in CL, sono riuscito a guardarne 60/70 m.
    E sino a Dicembre facevo la fila al botteghino per comperare i biglietti per le trasferte.
    E gli aerei per mio figlio, che correva a vedere la Roma da Madrid.
    Nessuna Roma, in 50 anni di Stadio, con la prima trasferta fatta nel 1970 (e Attilio sa cosa voglio dire, perchè ho scoperto che c’era anche lui…) a Strasburgo per lo spareggio della Coppa della Coppe finita alla monetina, mettendoci due giorni, in macchina, con mio padre, visto che non c’erano autostrade, era riuscita a disamorarmi cosi.
    Capisco (sino ad un certo punto) anche la svogliatezza dei giocatori……
    I migliori pensano al futuro, i più anziani ad un contratto nuovo, in una squadra vincente.
    Auspicabilmente in una squadra con un Presidente seduto in Tribuna.
    A Napoli, qualche motivazione in più l’avranno.
    A meno che alla fine del primo tempo il risultato sia già segnato.
    In quel caso molleranno.
    Ma se il risultato terrà, sino al 45^, vedrete che ce la metteranno tutta.
    Del resto, metaforicamente, alcuni nostri big, giocheranno con il cartello vendesi attaccato alla maglia.
    Come quello che Pallotta ha messo il 1 Gennaio 2018, sulla porta dell’intero Spogliatoio.
    Caso unico nella storia del calcio, riguardante una squadra di vertice.
    Vedrete che a molti tornerà la gamba.
    Altro che crampi.
    Voglia di Soldi e fuga da una Società (nella sua ultima versione) da ricordare nei libri dello Sport.
    Non in senso positivo.
    E poi fare un favore alla Juve, a qualche nostro giocatore temo possa fare piacere.

    1. La nostra fede, oggi.

      Art. 88 – Sopravvenienze attive.

      Testo: in vigore dal 12/08/2012
      modificato da: Decreto-legge del 22/06/2012 n. 83 Articolo 33

      1. Si considerano sopravvenienze attive i ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite od oneri dedotti o di passivita’ iscritte in bilancio in precedenti esercizi e i ricavi o altri proventi conseguiti per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, nonche’ la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passivita’ iscritte in bilancio in precedenti esercizi.

      2. Se le indennita’ di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 86 vengono conseguite per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, l’eccedenza concorre a formare il reddito a norma del comma 4 del detto articolo.

      3. Sono inoltre considerati sopravvenienze attive:

      a) le indennita’ conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, di danni diversi da quelli considerati alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 85 e alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 86;

      b) i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalita’, esclusi i contributi di cui alle lettere g) e h) del comma 1 dell’articolo 85 e quelli per l’acquisto di beni ammortizzabili indipendentemente dal tipo di finanziamento adottato. Tali proventi concorrono a formare il reddito nell’esercizio in cui sono stati incassati o in quote costanti nell’esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi ma non oltre il quarto. Sono fatte salve le agevolazioni connesse alla realizzazione di investimenti produttivi concesse nei territori montani di cui alla legge 31 gennaio 1994, n. 97, nonche’ quelle concesse ai sensi del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, per la decorrenza prevista al momento della concessione delle stesse. Non si considerano contributi o liberalita’ i finanziamenti erogati dallo Stato, dalle Regioni e dalle Province autonome per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria ed ordinaria di immobili di edilizia residenziale pubblica concessi agli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonche’ quelli erogati alle cooperative edilizie a proprieta’ indivisa e di abitazione per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili destinati all’assegnazione in godimento o locazione.

      4. Non si considerano sopravvenienze attive i versamenti in denaro o in natura fatti a fondo perduto o in conto capitale alle societa’ e agli enti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), dai propri soci e la rinuncia dei soci ai crediti, ne’ gli apporti effettuati dai possessori di strumenti similari alle azioni, ne’ la riduzione dei debiti dell’impresa in sede di concordato fallimentare o preventivo o per effetto della partecipazione delle perdite da parte dell’associato in partecipazione. In caso di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo 182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero di un piano attestato ai sensi dell’articolo 67, terzo comma, lettera d), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, pubblicato nel registro delle imprese, la riduzione dei debiti dell’impresa non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che eccede le perdite, pregresse e di periodo, di cui all’articolo 84.

      5. In caso di cessione del contratto di locazione finanziaria il valore normale del bene costituisce sopravvenienza attiva.

      1. Scusate, ho sbagliato articolo.
        Art. 86 – Plusvalenze patrimoniali.
        (N.D.R.: Per gli effetti delle disposizioni del presente articolo v. l’art. 6, comma 13, D.L.G. 19 novembre 2005 n. 247.)

        Testo: in vigore dal 02/12/2005
        modificato da: DLG del 18/11/2005 n. 247 art. 6

        1. Le plusvalenze dei beni relativi all’impresa, diversi da quelli indicati nel comma 1 dell’articolo 85, concorrono a formare il reddito:
        a) se sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
        b) se sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
        c) se i beni vengono assegnati ai soci o destinati a finalita’ estranee all’esercizio dell’impresa.

        2. Nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 la plusvalenza e’ costituita dalla differenza fra il corrispettivo o l’indennizzo conseguito, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, e il costo non ammortizzato. Concorrono alla formazione del reddito anche le plusvalenze delle aziende, compreso il valore di avviamento, realizzate unitariamente mediante cessione a titolo oneroso. Se il corrispettivo della cessione e’ costituito esclusivamente da beni ammortizzabili, anche se costituenti un complesso o ramo aziendale, e questi vengono complessivamente iscritti in bilancio allo stesso valore al quale vi erano iscritti i beni ceduti, si considera plusvalenza soltanto il conguaglio in denaro eventualmente pattuito.

        3. Nell’ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1, la plusvalenza e’ costituita dalla differenza tra il valore normale e il costo non ammortizzato dei beni.

        4. Le plusvalenze realizzate, diverse da quelle di cui al successivo articolo 87, determinate a norma del comma 2, concorrono a formare il reddito, per l’intero ammontare nell’esercizio in cui sono state realizzate ovvero, se i beni sono stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni, o a un anno per le societa’ sportive professionistiche, a scelta del contribuente, in quote costanti nell’esercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto. La predetta scelta deve risultare dalla dichiarazione dei redditi; se questa non e’ presentata la plusvalenza concorre a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui e’ stata realizzata.
        Per i beni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diverse da quelle di cui al successivo articolo 87, le disposizioni dei periodi precedenti si applicano per quelli iscritti come tali negli ultimi tre bilanci; si considerano ceduti per primi i beni acquisiti in data piu’ recente.

        5. La cessione dei beni ai creditori in sede di concordato preventivo non costituisce realizzo delle plusvalenze e minusvalenze dei beni, comprese quelle relative alle rimanenze e il valore di avviamento.

        5-bis. Nelle ipotesi dell’articolo 47, commi 5 e 7, costituiscono plusvalenze le somme o il valore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione del capitale e delle riserve di capitale per la parte che eccede il valore fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni.

  26. il milan, una delle squadre più titolate d’europa, ha dato il fritto in una semi finale di coppa italia.
    noi dall’alto del nostro niente, snobbiamo la coppa italia .
    mentalità signori, questa sconosciuta

    1. ma se ci siamo presi di francesco… era abbastanza probabile il crollo.

  27. io credo a ciò che leggo: “troveremo il nuovo totti con software”
    questo ci sta rendendo la barzelletta d’europa non d’italia

    1. ahahaha.. e perché quella sul Papa con la monetina?
      e che si sente orgoglioso per aver fatto fallire 2 radio?
      poi quella sulla visione dei tifosi x 5 euro….
      il nostro presidente aka Vomito

  28. @@@ molti danno la Roma spacciata a “pummarola city”

    Se i giocatori hanno letto le dichiarazioni di Biglia, devono tirare fuori una prestazione maluscola

    È difficile lo so, partitaccia
    Ma nel calcio niente è scontato
    Le sorprese sono all’ordine del giorno!

  29. ascoltavo in radio le ultime dichiarazioni del coglione di Boston: allucinanti!!!!!
    praticamente abbiamo uno scemo, uno di quei cretini da cinepanettone, come presidente
    lo stadio, gli introiti, il papa, american football….. ahahahahaha.

  30. @@@ se non ricordo male e correggetemi se sbaglio, il Signore inviò “sette anni di pestilenza”sull’antico Egitto…@@@

    @@@ servirebbe un regista a centrocampo, uno che detti i tempi di gioco, che faccia girare la squadra, che non si smarrisca quando ha il pallone tra i piedi, pensando quale oggetto misterioso gli sia capitato tra i piedi, che verticalizzi e sveltisca il gioco
    da qualche parte dovrà pur esserci uno così!
    magari uno sconosciuto, che non ha il procuratore giusto e quindi non riesce ad emergere
    …cercare, cercare, cercare, non solo tra i nomi dei più famosi
    le capacità di uno scopritore di talenti, sta in questo…

    …è facile andare sui Neymar o chi per lui, quando si hanno i soldi e i giocatori sono conosciutissimi @@@

    1. @@@ troppi piedi!!! usare altri termini se possibile!
      @zampe? gambe?
      @@ il concetto comunque rimane quello! @@

  31. bella gara ieri, due squadre in buona salute, soprattutto il Milan
    la lazie non ha mai creato nulla, qualche tiro da fuori, ma é stata letteralmente annullata dal milan, che poteva anche segnare in diverse occasioni.

    E noi? a snobbare tutto, a ritenere inutili quelle emozioni, a crederci superiori, migliori…
    Quanto invidio quella passione di gattuso, quella unione tra i giocatori, quella grinta su ogni palla, quell’orgoglio dei tifosi…
    Noi stiamo morendo, all’Olimpico domenica si sentivano solo i sostenitori del milan.

    E poi guardiamo al napoli con disprezzo, ma almeno loro se lo giocano lo scudetto, noi l’ultima vlta l’abbiamo fatto contro l’Inter con ranieri… ammazza come passa il tempo.

  32. Nell’attesa di una probabile “manita” sabato sera dai Pummarola, sdrammatizzo con una battuta… lo scudetto a Roma è come la grande nevicata… arriva ogni 50 anni!!
    Ah ah ah ah

    Parlando più seriamente, ci accorgiamo solo adesso che questi nostri grandi preparatori atletici sono dei pupazzi? C’era bisogno di farli venire dall’estero e pagarli profumatamente per avere questi risultati penosi? Avevamo bisogni di Monchi per buttare al cesso un centinaio di mioni per niente?
    Continuo con le domande?

    Ripartire da zero, via questi “dirigenti” buffoni, via Pallotta (peccato che non si possa esonerare), via i parassiti da Trigoria.
    Si dice che i giocatori della Roma non hanno fame… forse perchè hanno vinto troppo?? Se il pesce puzza dalla testa, anche la fame deve partire dalla società. Sono i capi che devono motivare i dipendenti, non il contrario!

  33. atleticamente ed anche come gioco, lazio e milan ci sono superiori
    noi ce la battiamo con l’inter, più o meno al nostro livello
    bisognerà vedere quando rientrerà Icardi, che gli ha risolto molte partite
    inter e Roma stentano, ma loro hanno il killer dentro l’area di rigore
    magari parteciperà poco alla manovra di squadra, toccherà pochi palloni, ma se gli capita quello giusto, lo butta dentro e gli da la vittoria.

    hanno corso entrambe le squadre per 120 minuti
    ottima preparazione
    ho visto gente lottare fino alla fine, attacamento
    cosa che al momento non posso dire dei nostri
    che a volte camminano quasi disinteressati di quello che succede

    credo che Ringhio e lo stesso lotirchio, si facciano sentire seriamente
    ricordando che giocare a calcio, non significa solo guadagnare, chiedere adeguamenti e contratti da top player, quando non lo sei
    e soprattutto quando la squadra da anni non solo non vince, ma a volte ha fatto figure indecenti

    decine di giocatori passati, cambio continuo di allenatori
    ma la musica è rimasta la stessa
    la nona sinfonia!

  34. Ieri ho visto 2 squadre (Lazio e Milan) cercare di superarsi con continui capovolgimenti di fronte in un clima siberiano fino al 120’ e questo dopo aver giocato solo pochi giorni dopo un turno di campionato.
    Immagino cosa sarebbe successo se quella semifinale l’avessimo giocata noi!
    Stiramento per Schick dopo 5’.
    Crampi per Under ed ElSha al 60’.
    Affaticamento per Ddr al 70’.
    Principi di assideramento per Florenzi al 90’.
    Attacco anginoso a Kolarov al 95’.
    Distress respiratorio per Radja al 100’.
    Definitivo congelamento di Florenzi al 120’.

    1. per non parlare di Geko: pupazzo di neve per tutta la partita

  35. …se non altro, non so’ andati in finale (l’ennesima)
    lo so magra consolazione, ma de ‘sti tempi…!

    Buongiorno a tutti

    per il resto, come andrà andrà.

  36. al di là del mercato speriamo che quest’anno non si faccia
    quella buffonata di tournée, napoli docet!
    tornando al discorso esonero/conferma di EDF
    va considerato che schick che sulla carta è il nostro top player
    beneficerebbe di un modulo che preveda le due punte
    comunque concordo in parte con down, il centrocampo va
    rifatto da cima a fondo salvo pellegrini e gerson (ddr compreso)

    1. Da 7mo di centrocampo Daniele può restare ancora un anno.
      È un giocatore intelligente, esperto, ancora integro, romanista e rappresenterebbe la memoria storica in un momento di transizione.
      Anche perché Florenzi capitano non riesco ancora a metabolizzarlo.

  37. prima del mercato io penserei prima a salvare la faccia e cioè’ mettere sti quattro giocatori
    a correre prima di tutto. Sono viziati (colpa nostra e della società’), strapagati, e…chi glielo fa fare di dannarsi. E poi uno sguardo alla preparazione tecnica non fatta quando doveva essere fatta, con tournée comiche e gran parte dei giocatori o in vacanza o chissà dove. Quindi anche la dirigenza si mettesse la mano sulla coscienza, e’ facile dare la colpa agli altri.

  38. Torreira, Barella, Badelj, Coric, Castro, Fellaini, De Jong, Cristante ….
    Questi i nomi circolati di recente per rinnovare il nostro centrocampo.
    Io terrei Pellegrini e Gerson per ragioni anagrafiche e DDR per questioni di cuore.
    Tutti gli altri cedibili.
    Tra i sopra menzionati avrei una certa predilezione per la classe di Coric e De Jong.
    Ma mi rendo conto che Torreira è un signor playmaker, Barella è un motorino inesauribile, Cristante una sentenza di testa, Badelj un buon regista, Fellaini fisico e esperienza, Castro potenzialità anche se piuttosto acerbo.

  39. io penso già al mercato, tanto la stagione è bella ke andata.
    cederei dzeko + radja + gonalons + alisson (ma solo xofferta monstre). portiere e centravanti già li abbiamo in rosa (Schick-Skorupsky) e a centrocampo prendiamo Cristante. Laxalt, Badelj, uno stopper giovane ma forte e un attaccante di destra (berardi, ke xcme sta giocando lo acquisti al prezzo giusto) e la squadra è completa.

    1. Si. Completa per lottare per il sesto posto.

      1. capirai.. invece cn la squadra attuale piena di giocatori strapagati stiamo lottando xlo scudo e per vincere la Champions..

      2. Allison però no. Nemmeno per una offerta pazzesca. Specialmente se poi il titolare diventa Skorupski,che può fare il titolare in una squadretta da mezza classifica e nulla più. Gonalons, Naingollan e Dzeko li venderei pure domani. Ma poi peró la Roma deve prendere gente migliore. Non pipponi stranieri sconosciuti o a fine carriera o rotti.

      3. se magari sesto posto, quello ci finiamo quesy’anno, casomai per lottare per la parte destra della classifica, a sto punto pure qlche primavera..