La Roma anche con Monchi vuole applicare la tecnologia al mercato

di Francesco Gorzio Commenta

Dall’avvento della proprietà Usa, il club giallorosso si è specializzato nell’applicazione delle tecnologie su vari aspetti.

Il Tempo, A. Austini

Scegliere i giocatori da comprare con le statistiche. A Sabatini venivano le bolle solo a sentire il discorso, Monchi è invece più aperto all’approccio tecnologico tanto caro agli americani, che stanno cercando di rendere la Roma una squadra all’avanguardia nell’utilizzo dei dati. Ieri a Boston il diesse si è dedicato a una lunga riunione insieme a Pallotta (e probabilmente ai figli del presidente esperti del settore) dedicata proprio all’approfondimento dei software applicati al calcio. Per chi fa mercato e analisi di partite e allenamenti le nuove parole chiave sono «big data» e «machine learning». Nel primo caso questi «grandi dati» sono degli indici che, mescolati insieme, possono riassumere il potenziale di un giocatore. Monchi, e in realtà chiunque lavori nel calcio, non crede che basti un numero per capire se un talento è più bravo di un altro, ritiene che l’occhio dell’esperto avrà sempre un valore fondamentale, ma al tempo stesso già da Siviglia ha iniziato a farsi aiutare dai numeri nella selezione dei calciatori. E nella Roma americana sta trovando terreno fertilissimo, anche riguardo al «machine learning», ovvero il sistema con cui si tarano le macchine per estrapolare degli algoritmi che possano analizzare velocemente una serie di dati ed estrapolare quelli utili allo scopo di volta in volta.

Dall’avvento della proprietà Usa, il club giallorosso si è specializzato nell’applicazione delle tecnologie su vari aspetti: dal match analysis tanto caro agli allenatori per «leggere» le prestazioni dei propri giocatori sia livello individuale che collettivo e per studiare in anticipo le caratteristiche degli avversari, passando allo studio in tempo reale degli allenamenti (ora i calciatori si allenano sempre seguiti da Gps e telecamere), fino alla formazione dei giovani. Uno dei fiori all’occhiello della Roma, infatti, è il software introdotto nelle varie Academy sparse in giro per il mondo: ogni giorno gli allenatori inseriscono a sistema video e dati sulle singole sedute dei ragazzini, in modo che se qualcuno si stacca dalla media parte subito un «alert». Il prossimo obiettivo è applicare in modo ancora più approfondito la tecnologia al calciomercato, in aggiunta al lavoro già svolto dai 9 scout al servizio della Roma. Una società specializzata ha illustrato ieri tutte le novità a Pallotta e Monchi, che rientrerà stasera in Italia. A Boston avranno avuto modo di confrontarsi anche sulla crisi inspiegabile della Roma. Quella che nessun algoritmo può ancora risolvere.

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