Arzhanova, la sua candidatura alla presidenza di SportAccord sostenuta dalla petizione #AnnaNeverGiveUp

di Roberta Commenta

Attualmente alla guida della Confederazione mondiale degli sport subacquei, Anna Arzhanova, ex sportiva russa, Ŕ la prima probabile presidente di sesso femminile di SportAccord. Luogo di incontro dello sport nonchŔ, secondo la Arzhanova, piattaforma di aggregazione in cui tutti i protagonisti dell’universo sportivo possano condividere esperienze, impressioni e consigli, SportAccord Ŕ l’organizzazione di livello mondiale che raccoglie tutte le federazioni olimpiche e non, dal calcio al nuoto, dal basket fino ai giochi universitari.

Anna Arzhanova Sportaccord

Il 22 aprile prossimo, a Losanna, concorrerrÓ per arrivare ai vertici del Mondo dello Sport. Nel frattempo, per˛, numerose donne hanno deciso di appoggiarla attraverso una campagna lanciata sui social con l’Hasthag #AnnaNeverGiveUp. Per aderire bisognerÓ semplicemente sottoscrivere la relativa petizione inserendo i propri dati, cosý come tante altre donne sportive ma non solo, hanno giÓ fatto.

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Da donna e da ex atleta la Arzhanova sa bene come non vi sia spazio, nell’universo dello sport, per discriminazioni e disuguaglianze affermando come “Una buona leadership non dipenda da genere, razza, lingua o religione, ma dalle singole persone“. Il suo programma di candidatura si fonda, tra gli altri, su alcuni argomenti di grande rilievo come l’auspicio di una partecipazione molto pi¨ diretta a SportAccord da parte delle federazioni ed un dialogo fondato su serenitÓ e cooperazione con il CIO. Tra le sue prioritÓ anche la lotta al doping.

La prima candidata alla presidenza di SportAccord ricorda come essere una donna non possa e non debba rappresentare motivo di limitazioni ma spronare al raggiungimento di livelli sempre pi¨ elevati, esattamente come sancisce la Carta Olimpica che, come ricorda il presidente del CIO, Thomas Bach, “impone di incoraggiare e supportare lĺaffermazione delle donne nello sport”.

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