Di Francesco: “Serve un mea culpa oggi, non abbiamo gestito bene il vantaggio”

di Francesco Gorzio 1

Punto amaro quello che la Roma prende all’Olimpico contro il Sassuolo. I giallorossi passano in vantaggio nel primo tempo ma subiscono il pareggio.

“Serve un mea culpa oggi, non abbiamo gestito bene il vantaggio, mentre nel secondo tempo siamo andati meglio del primo: potevamo chiudere prima la gara. Non siamo stati bravi a farlo e il Sassuolo non ha demeritato, ha disputato un’ottima partitas. Noi siamo stati troppo sottotono nelle scelte finali. Nel primo tempo abbiamo sbagliato troppo, considerato il nostro livello tecnico: una squadra che vuole ambire a essere più grande non se lo può permettere”.

Punto amaro quello che la Roma prende all’Olimpico contro il Sassuolo. I giallorossi passano in vantaggio nel primo tempo con Pellegrini, ma subiscono nella ripresa il pareggio di Missiroli e non riescono a ritrovare la via del gol. Da segnalare due reti, una di Dzeko e l’altra di Florenzi, che nel secondo tempo non vengono convalidate da Orsato con l’ausilio del VAR.

C’è stanchezza o appannamento dei giocatori, oppure è un momento che può capitare? A inizio stagione non succedeva questo?

“Mi auguro che sia un momento che possa capitare. Ci può stare. Non siamo stati efficaci come serve in questi casi. Eppure ci sono state le risposte positive della squadra negli allenamenti della settimana. Abbiamo creato occasioni, ma il gol del vantaggio andava gestito meglio. Dobbiamo concretizzare di più la mole di gioco, gestiamo sempre tanto la gara. Conoscevamo le insidie degli avversari: abbiamo sofferto le ripartenze del Sassuolo nei primi 45 minuti, mentre nella ripresa abbiamo preso gol quando eravamo messi bene nel posizionamento difensivo su un loro traversone. Peccato perché era una partita importante e da vincere nonostante non siamo stati così brillanti nelle scelte”.

È un problema di condizione fisica o altro?

“Può essere fisica o mentale, ma ci sono giocatori che hanno spinto e fatto bene. Solo che nelle scelte finali ci è mancata la lucidità nel fare l’ultimo passaggio o nel chiudere i cross fatti: purtroppo non siamo stati brillanti e determinati”.

Cosa succede a Dzeko? Forse è un problema di sistema di gioco?

“Lui ha grandissime potenzialità e mi dispiace che non riesca a fare gol, sono domande che mi faccio anche io. Lui crea situazioni importanti e nell’andare a concretizzare a volte non riesce a far gol. È un peccato perché ha provato anche conclusioni importante. Rimane per noi un calciatore importante e mi auguro si sblocchi: per questo è anche importante farlo giocare”.

Dzeko forse non è più felice e spensierato? Si mette meno a disposizione squadra rispetto all’anno scorso?

“Si mette a disposizione della squadra e forse questo toglie qualcosa dalla capacità di fare gol. Credo che abbia avuto le sue opportunità. È uno dei calciatori che tira di più: e questo è un dato importante. Il fatto che non faccia gol a livello psicologico ti frena e non ti aiuta: si deve risbloccare”.

La squadra non ha digerito ancora il suo modulo?

“Quando vincevamo e abbiamo passato la Champions digeriva il sistema di gioco, non è che adesso non lo fa più. La squadra crede in determinate cose e domina la gara. Oggi, rispetto ad altre occasioni, non siamo stati tanto lucidi nell’arrivare a creare certe situazioni nell’ultimo passaggio. Se andate a vedere le percentuali d’errore nel primo tempo sono state alte, nel secondo abbiamo creato di più ma non abbiamo concretizzato come spesso ci capita, anche quando abbiamo giocato con più attaccanti”.

Le verticalizzazioni del Sassuolo ti hanno impedito di fare pressing alto e di rubare palla per fare gol?

“Spesso le squadre che ci affrontano come primo pensiero mettono la palla lunga, che può essere un vantaggio per noi. L’errore fatto nel primo tempo è stato nei nostri disimpegni: abbiamo sbagliato tanto e non siamo riusciti a fare superiorità numerica. e palleggi, loro ripartivano velocemente e non riuscivamo a fare la superiorità numerica. Dovevamo sfruttare meglio le corsie esterne con la qualità delle giocate”.

Non è il caso di utilizzare il 4-3-1-2 quando si sceglie l’opzione Schick?

“Di allenatori ce ne sono tanti che fanno queste domande, ma poi le cose vanno allenate. Quando questa squadra ha fatto veramente bene il 4-3-3 era il sistema di gioco di riferimento. Poi c’è stata una settimana abbiamo perso contro la Juventus, siamo usciti dalla Coppa Italia contro il Torino e questa cosa mi ha fatto arrabbiare molto e psicologicamente ci ha tolto qualcosa a livello mentale. Ora dobbiamo avere la capacità di avere equilibrio. Tutti i sistemi sono validi se si ha voglia di far gol e lavorare insieme, ma vanno sempre allenati”.

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Commenti (1)

  1. Gorzio, questo sito mongoloide ha rotto le palle o lo sistemi per bene o chiudilo, è un pacco come questa Roma!!!