Fazio: “Quella di oggi era una partita da chiudere prima, sapevamo che c’era un rischio”

di Francesco Gorzio 4

Federico Fazio ha analizzato il pareggio dello Stadio Olimpico con il Sassuolo, 1-1.

“Quella di oggi era una partita da chiudere prima, sapevamo che c’era un rischio. Abbiamo vinto molte partite così ma oggi no. Ora dobbiamo lavorare ancora di più”: così Federico Fazio ha analizzato il pareggio di oggi con il Sassuolo.

Cosa è successo sul gol subito?

“Non ricordo bene la situazione per analizzarla. Conosco questa squadra e so che abbiamo voglia di lavorare e guardare avanti per superare questa situazione”.

Hai chiuso da attaccante…

“Dovevamo fare gol. Manca una partita con la Sampdoria per concludere il girone d’andata, cercheremo di riprendere questa situazione”.

C’è stata un’involuzione nel gioco della squadra?

“Sono tante le analisi che si possono fare. Dobbiamo reagire, essere coscienti della situazione e lavorare ancora di più per ribaltare questo momento. È tutto nelle nostre mani, ci saranno tante partite per riprenderci”.

Bisogna lavorare di più sul campo o nella testa?

“Dobbiamo lavorare su tanti aspetti. Dopo la sconfitta con il Napoli eravamo a -9 da loro con una partita in meno. Ora, nonostante qualche punto perso abbiamo guadagnato qualcosa ma dobbiamo recuperare ancora. Dobbiamo continuare a lavorare”.

Quindi continuate a guardare in alto, non chi è dietro…

“Io ragiono partita per partita in tutte le competizioni. Il dato della sconfitta Abbiamo perso qualche punto ce non avremmo dovuto perdere come oggi, contro il Chievo e contro il Genoa. Dobbiamo sempre guardare avanti sia quando si vince, sia, ancora di più dopo una sconfitta”.

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Commenti (4)

  1. Il mister sta sbagliando a non mettere per 3-4 partite Dzeko in panchina e lanciare titolare Schick, tanto peggio di adesso non può andare e magari si sblocca il ragazzino e ti segna ogni partita.
    Coraggio mister senza se e senza ma, piangersi addosso non serve.
    Poi a centrocampo togliere qualche totem che non è in forma o meglio non si vuole piegare a questo nuovo modo di giocare e di correre sempre e tentare migliori fortune.

    1. È evidente che in questa squadra ci sono gerarchie imposte dall’inizio, nn siamo alla Juve dove l’allenatore fa e disfa come vuole, qui ci sono i senatori e se nn giocano ti creano problemi…de rossi è un esempio lampante di questa cosa, e a dirla tutta ieri dzeko ha fatto due assist e un gol, che de sto tempi nn è Poco….

    2. Ciao Barbarossa,
      d’accordo con te sul fatto che Di Francesco faccia bene a credere nel proprio gioco. Un allenatore indeciso farebbe molti più danni rispetto a un allenatore convinto, al di là del modulo usato, secondo me.

      Credo però che lui abbia molta fiducia in Dzeko e tema che un panchinaggio prolungato lo affossi anziché spronarlo. Per questo insiste nel dire che si deve sbloccare. In realtà ieri Dzeko ha segnato un bellissimo goal. Il fuorigioco, invisibile a occhio, era comunque talmente millimetrico da non avergli dato alcun vantaggio: si è mosso bene e ha tirato benissimo. Nel suo volto ho visto la gioia di chi dice: “Finalmente”, purtroppo durata molto poco. Peccato.

      1. Ciao Val, il fatto è che sono troppe volte che succede questo fenomeno degli intoccabili in campo anche a costo di cambiare la “rotazione terrestre”.