La Serie A regala le 5 sorelle: Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio

di Francesco Gorzio Commenta

Le prime cinque della Serie A, Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio, continuano a fare un campionato a parte, divise da 9 punti che potenzialmente sono 6.

Corriere.it, A. Bocci

Non sono più quelle che sino a qualche giornata fa hanno spadroneggiato. Ma le prime cinque della serie A continuano a fare un campionato a parte, divise da 9 punti che potenzialmente sono 6 se la Lazio a gennaio vincerà il recupero con l’Udinese. Tra il quinto posto dei biancocelesti e il sesto di Sampdoria e Atalanta ce ne sono altrettanti. A una giornata dal giro di boa e pronti per ripartire e gestire nel modo migliore la pausa e il lungo mercato d’inverno, rilassiamoci provando a immaginare la lunga corsa verso lo scudetto.

Napoli – Padrona del proprio destino, a un passo dal platonico titolo d’inverno, una specie di pole position verso quello di primavera. Se vince a Crotone, venerdì prossimo, sarà irraggiungibile. Qualcosa però nei meccanismi di Sarri scricchiola e la coraggiosa Sampdoria di Giampaolo ne ha evidenziato limiti e scricchiolii. Stare davanti, a volte, logora. La rosa è un po’ corta anche se in attacco alla riapertura delle trattative arriverà Inglese dal Chievo. Strepitoso Insigne, servono i gol di Mertens che nel frattempo ha ritrovato il piacere degli assist. Forse la pausa farà bene ai sarriani. Percentuale scudetto: 30 per cento.

Juventus – È tornata quella che ha vinto sei scudetti di fila. Gioca con grinta, rabbia, convinzione e ha ritrovato antichi equilibri. Una squadra d’acciaio capace, tra campionato e coppe, di mettere insieme otto partite senza subire gol. E come ha ricordato Allegri dopo la vittoria con la Roma “di solito lo scudetto lo vince chi ha la miglior difesa”. Max sembra aver trovato il punto di equilibrio con il 4-3-3 ma ora dovrà essere bravo a rilanciare Dybala, tre partite di fila in panchina (in campionato) e pur sempre la stella della squadra. Il calendario dà una mano alla Signora a cominciare dalla trasferta di Verona con l’Hellas sabato prossimo. Percentuale scudetto: 35 per cento.

Inter – Cosa è successo all’invincibile armata di Spalletti capace di uscire indenne da tre pesantissimi scontri diretti in trasferta a Roma con i giallorossi (tre punti), Napoli e Juventus (pareggi senza subire gol)? Due sconfitte di fila con Udinese e Sassuolo hanno riaperto vecchie ferite e acceso nuovi dubbi. Anche l’Inter, come il Napoli, ha la rosa corta e qualche giocatore, tipo Cancelo o Santon, non all’altezza della situazione. Il mercato può darle una mano, il resto deve farlo Spalletti, vero valore aggiunto dei nerazzurri. Lo scontro diretto con la Lazio, sabato a San Siro, chiarirà molte cose. Percentuale scudetto: 15 per cento.

Roma – La sconfitta di Torino è una bocciatura forte. I giallorossi hanno perso tutti gli scontri con chi li precede in classifica, Napoli, Juventus e Inter. Allo Stadium, dopo una partita di non grande sostanza, la squadra di Di Francesco non è stata capace di sfruttare nel finale l’occasione d’oro con Schick. La classifica resta buona, basti pensare che se vincerà il recupero di gennaio con la Samp a Marassi si reimpossesserà del terzo posto a quattro lunghezze dalla capolista. Però, oltre alla solidità difensiva, deve ritrovare fluidità in attacco. Dzeko, un gol nelle ultime 14 partite, è lo specchio dei patemi romanisti. Percentuale scudetto: 15 per cento.

Lazio – Con il Crotone sembra aver cancellato definitivamente le scorie del derby. Una sconfitta che ha lasciato il segno. La Lazio ha qualità e entusiasmo, ma troppe cadute di tensione. L’obiettivo reale è un posto tra le prime quattro per riassaporare la Champions. L’incrocio decisivo per i biancocelesti è quello di sabato prossimo a San Siro con l’Inter: in caso di vittoria per la banda di Inzaghino potrebbero riaprirsi prospettive al momento inimmaginabili. Milinkovic-Savic è il centrocampista più forte del campionato. E i gol di Immobile potrebbero marcare la differenza. Percentuale scudetto: 5 per cento.

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