Di Francesco pronto ad utilizzare il 4-2-4 con Dzeko e Schick in avanti, Gerson e Perotti sugli esterni

di Francesco Gorzio Commenta

Di Francesco è pronto a provare il 4-2-4, modulo che sembra aiutare l’intesa Dzeko-Schick, e offrire più spunti realizzativi vista la carenza di gol.

La Repubblica, F. Ferrazza – G. Cardone

Tra campionato, mercato e il primo Natale senza la sosta, cerca di restare in equilibrio la Roma, compressa dalla necessità di non smarrire la strada dopo il ko di Torino. Sconfitta ma non umiliata, bloccata allo Stadium dai difetti in attacco di una stagione che Di Francesco ha chiesto ieri ai suoi – alla ripresa degli allenamenti – di non buttare via. Sabato all’Olimpico arriverà il Sassuolo, poi, sempre in casa, l’Atalanta, prima della sosta. «Abbiamo cambiato alcune caratteristiche rispetto alla passata stagione, siamo più equilibrati, ci piace giocare in attacco, ma difendiamo bene – spiega Alisson a Globeesport.com – e siamo la terza miglior difesa d’Europa». La terza miglior difesa, ma una difficoltà clamorosa in fase offensiva, con Di Francesco sempre più innamorato del 4-2-4, modulo che sembra aiutare l’intesa Dzeko-Schick, e offrire più spunti realizzativi. I due attaccanti puri giovano dell’aiuto sugli esterni di Perotti e Gerson, oppure El Shaarawy, per un modulo finora utilizzato dal tecnico giallorosso solamente in corsa.

Nel frattempo Monchi sta trattando Badelj, in scadenza nel prossimo giugno con la Fiorentina, e la possibilità di cedere qualche “ scontento” nella finestra di gennaio. Vedi Emerson, corteggiatissimo dalla Juventus. Come corteggiato dalla Juve è Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista ripreso dal Sassuolo la scorsa estate per dieci milioni, ha all’interno del suo contratto una clausola piuttosto complessa: la base è di 25 milioni, valevole in Italia e all’estero, e pagabile in due anni. In pratica un campanello d’allarme annunciato, per un giocatore più che promettente e che, al di là di una normale fase d’assestamento, non subisce timori reverenziali nei confronti dei più illustri colleghi.

Lorenzo, che ad oggi è a 11 presenze (da 45 minuti) in campionato, con la prospettiva, visto che siamo a metà strada, di arrivare intorno alle 22, vedrebbe crescere il valore della sua clausola fino a 30 milioni al raggiungimento delle 26 presenze, sempre da almeno 45 minuti, fino alla presenza numero 35. Resta quindi un bocconcino prelibato per la Juve e il Psg – che gli ha messo gli occhi addosso – Pellegrini, prendibile il prossimo giugno dietro al pagamento in due trance di una clausola da “ soli” 25 milioni.

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