Di Francesco: “La Roma ha dominato ma non ha sbloccato la partita”

di Francesco Gorzio Commenta

La Roma a creato tanto, hai il 70 per cento possesso, fai 30 cross e quasi 30 tiri in porta, ti manca solo il gol.

“La Roma è stata proprio quella che mi immaginavo, perché quando crei tanto, hai il 70 per cento possesso, fai 30 cross e quasi 30 tiri in porta, ti manca solo il gol. Secondo me si fanno le valutazioni solo pensando al risultato a volte, ma non c’è stata partita per le dinamiche che si sono viste in campo”.

Alla Roma è mancato il gol contro il Chievo: i giallorossi sono usciti dal Bentegodi con un punto, nonostante le diverse occasioni create.

“Qualche contropiede lo abbiamo concesso, ma è normale perché dovevamo andare a trovare questo benedetto gol che purtroppo non è arrivato”, ha dichiarato Di Francesco al termine del match. “Abbiamo sciupato tante occasioni: non ci è mancata la lucidità, ma la cattiveria sotto porta. Mi aspettavo questa partita e questa Roma, che ha dominato la gara perché i numeri dicono questo”.

È sembrato che la squadra fosse un po’ innervosita dall’arbitro.

“Non ci dobbiamo cadere, magari c’è stato qualche fallo di troppo, qualche ammonizione in meno, però non dobbiamo basarci sull’arbitraggio altrimenti facciamo l’errore più grande di tutti: il primo devo essere io”.

Ottimo secondo tempo, ma è mancato il morso nel primo tempo: anche nei passaggi e nei cross non avevate la determinazione giusta. Come mai?

“I dati a me dicono altro. C’è stata una doppia occasione anche nei primi 45 minuti con Gerson, abbiamo messo anche delle palle importanti con Kolarov che non abbiamo sfruttato al meglio. Non è possibile fare 90 minuti perfetti, ma per la dinamica della gara e per quanto creato in situazioni di gioco meritavamo il gol. Non l’abbiamo fatto per colpa nostra, punto e basta. Ci prendiamo punto sapendo che dobbiamo essere più cinici sotto porta. Dobbiamo anche lavorare e migliorare nel riempire meglio l’area. Quando sai che al cross c’è un giocatore che mette bene la palla devi battezzare un posto per sperare di trovarti nel posto giusto. Questo nella ripresa forse lo abbiamo fatto con maggiore convinzione. Meritavamo la vittoria, perché il Chievo quando ha pareggiato contro il Napoli non ha concesso nulla agli avversari. Oggi invece abbiamo creato tanto e ne sono felice, sono meno contento del fatto che abbiamo concretizzato poco”.

Avete la miglior difesa del campionato ma avete segnato solo 27 gol: a cosa è dovuto, alle poche reti di Dzeko?

“Non possiamo aspettare solo i gol di Edin, alla lunga arriveranno. Sono contentissimo dell’equilibrio: al di là dei gol concediamo poco agli avversari, cercando di giocare sempre alti e aggressivi, dato che conforta. Però effettivamente qualche gol manca e ci aiuterebbe in termini di forza e fiducia”.

Schick rientrava in campo titolare dopo sette mesi. Oggi l’ha schierato da prima punta: è stato solo un esperimento?

“Patrik può giocare sia lì sia da esterno, fornendo caratteristiche differenti. Se uno guarda con attenzione la partita può notare che l’ho utilizzato in tutti e due i ruoli”.

La Roma può ancora lottare per lo Scudetto?

“La Roma deve crescere e fare punti su punti, siamo scesi in campo per conquistarli. Non siamo partiti tra i candidati per vincere, almeno non siamo considerati tali per ora. Sono convinto che abbiamo tanto margine di crescita”.

Chi vorrebbe pescare nel sorteggio di Champions? E chi vorrebbe evitare?

“Oggi la mia testa era solo sul Chievo e non dico nulla. Devo essere sincero, chi peschiamo peschiamo, pazienza. Ogni ottavo di Champions ha la sua importanza e difficoltà”.

Che ne pensa delle parole di Monchi sul suo rinnovo?

“Non abbiamo parlato di rinnovo: sono un professionista e sono sereno. Condivido le sue parole, a Sassuolo ho fatto dei contratti stringendo la mano e lo faccio anche qui a Roma, sono fortunato in tal senso”.

Lascia un commento