La Roma lavora per il mercato di gennaio, arriveranno rinforzi

di Francesco Gorzio 2

Con i soldi dei bonus di Salah, oltre a quelli della Champions, Monchi è chiamato a rinforzare la rosa giallorossa.

Leggo, F. Balzani


I complimenti, e pure qualche rimpianto. Ieri la Roma tramite i propri profili social ha elogiato Salah per la vittoria di miglior calciatore africano dell’anno («Congratulazioni a Salah, che è stato nominato BBC African Footballer of the Year») e si gode i bonus che arriveranno dal Liverpool visti i numeri dell’egiziano in Premier (già a 19 gol). Proprio con quei soldi sommati a quelli della Champions, però, Monchi sarà chiamato a cancellare davvero il ricordo di Salah che sta pesando più del previsto. Se è vero che la classifica ancora sorride e che in Champions il cammino è stato oltre le aspettative, infatti, c’è da registrare l’apatia di un attacco che con 27 gol è lontano dai numeri delle altre big (Juve 41, Napoli 35, Inter 33 e Lazio 36). Per questo la Roma – come anticipato lunedì da Totti e lo stesso Monchi – tornerà sul mercato, per prendere quell’esterno offensivo «bravo a saltare l’uomo» che ha chiesto Di Francesco in conferenza stampa.

L’identikit è lo stesso di 4-5 mesi fa: Ryad Mahrez. L’esterno algerino del Leicester che in estate fu davvero a un passo dalla Roma e che per stessa ammissione di Monchi rappresenta «il più grande rimpianto dello scorso mercato». La trattativa però non è così semplice anche perché Mahrez in Premier ha ricominciato a fare la differenza dopo un inizio incolore. La voglia di andar via, invece, è rimasta la stessa. Così il Leicester potrebbe accontentarlo anche con una formula di prestito con obbligo di riscatto a cifre però non di troppo inferiori rispetto alle richieste estive (35-40 milioni). Tra la Roma e il Mahrez d’inverno poi c’è ancora il Chelsea di Conte che già in estate sul filo di lana aveva provato a portare l’attaccante a Londra. A testimoniarlo anche i tanti tweet dei tifosi dei Blues all’immagine postata ieri dall’algerino che lo ritrae immerso nella neve. Per questo bisogna studiare le alternative.

Resta viva la candidatura di Berardi per il quale però il Sassuolo continua a sparare alto (35 milioni) e spunta il nome del 21enne Federico Martinez del Liverpool Montevideo. Un colpo alla Monchi considerata l’età media di alcuni futuri fenomeni portati dal Sudamerica al Siviglia: Dani Alves e Perotti a 19 anni, Adriano a 20. In Uruguay Martinez – che ha passaporto spagnolo e quindi è tesserabile come comunitario – viene paragonato a Di Maria e ha attratto l’interessa anche di Dortmund e Liverpool. In uscita Under, che andrà a farsi le ossa al Genoa o al Crotone. Non solo l’attacco però. Monchi si sta guardando intorno anche per il futuro regista. Piace Badelj (in scadenza di contratto) e non dispiace Kovacic ormai in rottura con Zidane nel Real Madrid. Mentre nel ruolo di terzino destro (escluse occasioni) si resterà con Florenzi, Peres ed Emerson che può adattarsi anche sull’altra fascia.

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Commenti (2)

  1. c’è un articolo della gazzetta che finisce con questa frase: “Senza la cessione di Salah dove sarebbe ora la Roma di Di Francesco?”
    è risaputo che la sua cessione era inevitabile, per via del bilancio e tutto il resto, però a pensarci…!

  2. Scrivo qui perché l’altro articolo non mi si apre.
    A voi?
    Partita giocata male.
    Se a Chievo abbiamo pareggiato un po’ X sfortuna, un po’ a causa della poca precisione e freddezza sottoporta, nonché di un Sorrentino in versione Spiderman, stasera abbiamo vinto senza troppi meriti, sebbene il gol sia assolutamente regolare.
    La palla girava troppo lentamente per riuscire a trovare varchi nell’arrocco avversario ed i principali responsabili di ciò sono Manolas e DDR, incapaci di giocare ad uno/due tocchi. Da questo punto di vista molto meglio JJesus e Gonalons.
    Anche Pellegrini stasera ha fatto poco e sbagliato molto in costruzione, anche se in compenso ha fatto buone cose in chiusura.
    Infine Dzeko sembra l’ombra di se stesso.
    Non solo non riesce mai a rendersi pericoloso, ma ormai latita anche nel supporto ai compagni, supporto che ha sempre messo in campo anche nei momenti più bui.
    Stasera non ha azzeccato uno stop o un appoggio che sia uno.
    A fronte di ciò servirebbe uno Schick in palla, ma al di là del fatto che i due, giocando insieme, tendono a prestarsi i piedi, il ceco sembra ancora alla ricerca dello smalto migliore, anche se oggi si è fatto di gran lunga preferire al bosniaco.

    Per questo in Coppa Italia tornerei a schierare Schick punta centrale, mentre sottoporrei Dzeko ad un turno di riposo ed un allenamento specifico per provare a ritrovare un po’ di smalto in vista della Rubentus.

    Bene comunque il risultato, sopratutto se confrontato con lo scivolone dell’inter.
    Ora la Coppa Italia, ma per quanto mi riguarda la testa è già all’antivigilia.
    Daje!