Troppi infortunati, la Roma scopre di avere pochi ricambi

di Francesco Gorzio Commenta

Di fatto sarà di nuovo emergenza contro il Chelsea di Conte che a sua volta dovrà rinunciare a Kante, Moses e (forse) Morata.

Leggo, F. Balzani

Contro i Blues la Roma si presenta con l’umore nero. Per la pesante sconfitta col Napoli e per l’esito degli esami ai quali si è sottoposto Manolas e che hanno confermato i timori della vigilia: lesione di primo grado del muscolo fasciale dell’adduttore lungo della coscia sinistra. Il che vuol dire: niente Kostas per un mese. O giù di lì (nel bollettino medico non sono stati specificati i tempi di recupero). Il difensore salterà la doppia sfida al Chelsea e le partite contro Torino, Crotone, Bologna e Fiorentina. In forte dubbio pure la sua presenza ai playoff della Grecia che valgono un biglietto per il mondiale russo (oggi i sorteggi, rischio di incrocio con l’Italia). La Federazione lo ha già invitato a stringere i denti, la Roma proverà a trattenerlo in ogni modo. Una perdita enorme per Di Francesco che aveva risparmiato a Manolas solo la trasferta di Benevento e che ora dovrà affidarsi per 6 partite alla coppia Fazio-Jesus. Col solo Moreno come alternativa (Castan non è nella lista Uefa) in un reparto in cui il tecnico s’aspettava un rinforzo in più. Il messicano finora non ha convinto Eusebio ed è andato in campo solo 27’.

Pochissimo se consideriamo che il 4° centrale difensivo della Juve (Rugani) ne ha giocati 450’ mentre quello del Napoli (Chiriches) ne ha accumulati 133 nonostante l’infortunio. Di fatto sarà di nuovo emergenza contro il Chelsea di Conte che a sua volta dovrà rinunciare a Kante, Moses e (forse) Morata. Magra consolazione per Di Francesco che assiste al 13° infortunio muscolare della stagione ed è costretto a rimandare lo schieramento titolare alla prossima sosta per le nazionali. Nella lista degli indisponibili, infatti, compaiono ancora Schick, Emerson e Defrel mentre Karsdorp non è ancora pronto a partire dal 1’. Scelte obbligate ancora per un mese scarso quindi. Di buono c’è il recupero di Strootman che prenderà il posto dell’acciaccato Pellegrini, e il ritorno in gruppo di El Shaarawy che potrebbe strappare la convocazione per Londra e sedersi in panchina. In campo andrà la vecchia guardia. Dieci undicesimi della Roma di Sabatini e Spalletti, fatta eccezione per Kolarov. A meno che DiFra non decida di dare un turno di riposo a De Rossi (in favore di Gonalons) che a Londra potrebbe tagliare il nastro delle 50 presenze in Champions. Sarà la seconda volta con i giallorossi, invece, per l’arbitro Skomina che il 18 febbraio 2010 diresse Panathinaikos-Roma 3-2 nei sedicesimi di Europa League.

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