Il Belgio vince ma non convince, cori per Nainggolan

di Francesco Gorzio Commenta

A metà del primo tempo dal settore riservato ai tifosi dei Diavoli Rossi si è alzato un coro dedicato al centrocampista della Roma.

Gazzetta dello Sport, D. Stoppini


Terreno pesante, sabbia a volontà messa giù prima del match, pioggia incessante: c’erano tutti gli ingredienti per temere infortuni, a maledire questo Bosnia-Belgio ora è José Mourinho. Già, perché a rimetterci il ginocchio sinistro è stato Marouane Fellaini: il centrocampista del Manchester United è stato sostituito nel primo tempo dopo essersi accasciato a terra toccandosi il ginocchio sinistro. «Dovrà fare degli accertamenti – ha detto il c.t. belga Martinez -, ma dalle prime impressioni del nostro staff medico sembra che ci sia un danno ai legamenti».

Dall’altra parte la delusione è per il risultato, specie quella sul volto di Edin Dzeko: «Non è solo colpa della difesa, vanno fatto analisi approfondite, di sicuro il terreno di gioco non era buono. Se lascio la nazionale alla fine delle qualificazioni? No, mi sento ancora giovane». Chi invece vorrebbe giocare ma non è convocato dal c.t. è Radja Nainggolan. Il fantasma del romanista aleggiava anche ieri a Sarajevo: a metà del primo tempo dal settore riservato ai tifosi dei Diavoli Rossi si è alzato un coro dedicato al centrocampista della Roma, al centro di una querelle con Martinez.

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