Di Francesco: “La squadra ha maggiore consapevolezza, sono soddisfatto”

di Francesco Gorzio Commenta

Eusebio Di Francesco ha commentato il successo della Roma contro l'Udinese per 3-1.

“Dobbiamo dare continuità a quello che stiamo facendo: i ragazzi stanno assimilando bene quello che propongo. Stanno acquisendo sempre più consapevolezza”.

È soddisfatto Eusebio Di Francesco al termine della vittoria per 3-1 contro l’Udinese allo Stadio Olimpico.

“Al di là della vittoria che dà maggiore consapevolezza alla squadra, quello che mi è piaciuto di più è l’ottima manovra che ha messo in pratica la squadra, sia nel primo tempo sia nella ripresa”, ha dichiarato l’allenatore al termine del match. “Le catene hanno lavorato benissimo, andando in taglio. Ho visto ottime giocate. Peccato per il gol preso a livello psicologico: abbiamo dimostrato di difendere bene in diverse situazioni. Forse meritavamo di fare qualche gol in più, ma non posso essere che soddisfatto oggi”.

Tre gol nel primo tempo, uno di Dzeko e due di El Shaarawy, e tante occasioni nella ripresa. L’unica rete dell’Udinese è arrivata al 90’ con Larsen.

“Mi piace la predisposizione al sacrificio della squadra, sono tutti pronti a lavorare nelle due fasi. Dobbiamo essere un collettivo e per farlo dobbiamo lavorare nelle due fasi in una determinata maniera. Peccato aver preso gol sulla profondità. La mia linea non ha mai concesso profondità in tutta la partita, tranne al 90’. Mi è dispiaciuto perché quella palla era molto leggibile”.

Come vive la pressione della piazza?

“Spesso c’è scetticismo, ma la cosa importante è il lavoro per un allenatore. I giocatori devono capire cosa chiede il suo tecnico. Io sono serenissimo, le difficoltà le affronto con grande serenità. Credo in quello che propongo e quando i ragazzi capiscono che traggono vantaggio facendo quello che chiedo, lo accettano e diventano disponibili: così è per tutti più facile.

Un giudizio su El Shaarawy?

“Per me è tra i titolari. Sono tutti importanti in questa squadra. Stephan in estate aveva un problemino ed è uno dei più bravi ad attaccare la profondità. Nel mio modo di giocare è un attaccante ideale”.

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