Di Francesco: “Siamo andati nel pallone, fortunatamente era un’amichevole, ci servirà da lezione”

di Francesco Gorzio Commenta

Di Francesco ha parlato al termine della partita persa dalla Roma contro il Celta Vigo per 4-1 in Spagna.

“Siamo andati nel pallone e fortunatamente è una gara amichevole, ora i giudizi saranno pesanti, ma personalmente sono convinto che andremo a Bergamo a fare una grande gara. Questo ci servirà da lezione, meglio prenderli prima gli schiaffi, compreso me: ci servono a tutti”.

È un Eusebio Di Francesco molto deluso quello che si è presentato in conferenza stampa dopo la sconfitta per 4-1 contro il Celta Vigo.

“Le partite non si preparano un’ora prima, si preparano giorni prima. Questo lo devo far capire anche prima dell’Atalanta. Oggi abbiamo fatto tutto il contrario rispetto a quello che avevamo preparato”.

“È stato un disastro, sotto tutti i punti di vista: tecnico, tattico e fisico”,ha dichiarato il tecnico giallorosso al termine del match. “In generale la squadra è arrivata in ritardo su tutte le pressioni. Ci sarebbe voluto un time out per metterli a posto. Non mi è piaciuta la squadra nell’approccio e nella preparazione alla gara. Nel secondo tempo abbiamo avuto un altro atteggiamento, nonostante il 4-0 potesse favorire il Celta Vigo sul palleggio e così è stato. Noi, però, abbiamo messo in campo un’altra determinazione e intelligenza tattica nella ripresa: dettagli che sono mancati nel primo tempo”.

Diversi gol subiti in Spagna sono arrivati con tante riserve in campo: questo secondo dato la farà riflettere?

“Farò le valutazioni nelle sede opportune. I ragazzi vengono chiamati in campo per dimostrare quello che sanno fare. È ovvio che le responsabilità sono sempre dell’allenatore, ma mi auguro che questa partita ci serva come grande lezione nell’approccio necessario quando prepariamo le partite. Io dico sempre che come ci si allena poi si gioca, dobbiamo quindi alzare la qualità degli allenamenti”.

Pensa che sia in ritardo nel passare la sua filosofia di gioco alla squadra?

“Sicuramente c’è ancora tanto da lavorare, però non mi appoggerei moltissimo sul concetto di filosofia ma più sugli atteggiamenti. Ogni partita va preparata in maniera differente. L’aspetto su cui devo battere è questo: ai match ci si prepara in un certo modo. Io devo cancellare questo primo tempo. Per il resto ho sempre visto una squadra in crescita in questo periodo. Con il Sivigia avevo visto una squadra in crescita, dal punto di vista fisico e tattico. Oggi contro una squadra fisica e con ottimi palleggiatori siamo andati in crisi anche sull’aspetto tattico, cosa che non era accaduta in altre occasioni”.

Lei sta insistendo molto sull’approccio alla partita, ma a certi calciatori si può veramente insegnare questo tipo di aspetto?

“Devo allenare questo aspetto. Credo che l’approccio di oggi o gli errori che hanno determinato la partita, come il primo gol il cui fallo poteva anche essere fuori area ma non voglio nemmeno attaccarmi a queste cose. Tutto ciò deve far riflettere me e i miei calciatori nel preparare le partite in modo differente. Non mi aspettavo un primo tempo così, nonostante i tanti cambi nella formazione. Questa amichevole con tanti cambi era messa in conto soprattutto in vista del campionato. Nel primo tempo la squadra davanti ci ha massacrato. Ormai eravamo sempre nella stessa direzione ed eravamo sempre in ritardo”.

La squadra ha faticato più tra i reparti, oppure ci sono più degli aspetti singoli da valutare?

“Non esistono tre linee in una squadra, quando si va a fare il pressing deve essere di squadra, la pressione invece è del singolo. La nostra linea difensiva era sempre costretta a scappare. L’aggressione iniziale era sbagliata. Non c’è stata una verticalizzazione di quelle che piacciono a me”.

Con Monchi farà le valutazioni sulla squadra considerando il risultato di oggi?

“Io ritengo che questa partita sia stata importante per fare la valutazioni su questo esatto momento. A me non piace fare valutazioni definitive, ora ci sono difetti e cose da migliorare e insieme al direttore le analizzeremo. Adesso dobbiamo pensare al nostro percorso: il mio obiettivo principale è preparare la partita contro l’Altalanta. Non esiste preparare una partita sotto gamba quando si indossa la maglia della Roma, non l’accetto. Sono il primo a metterci la faccia. Le partite si preparano nella testa e noi non l’abbiamo fatto”.

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