Il campionato si avvicina, le ultime tappe in vista dell’inizio della Serie A

di Francesco Gorzio Commenta

La Roma di Di Francesco lavora per farsi trovare pronta per l'inizio della prossima stagione che inizierà il prossimo 20 agosto 2017.

Corriere della Sera, L. Valdiserri


Trasferta a Bergamo, contro l’Atalanta rivelazione della scorsa stagione, e debutto casalingo contro l’Inter degli ex Spalletti e Sabatini. Un inizio più da neopromossa che da seconda classificata dello scorso campionato, ma così ha voluto il computer.

I RISULTATI – La Roma è imbattuta, quanto meno nei 90’: le due sconfitte all’International Cup – contro Psg e Juventus – sono arrivate ai calci di rigore. Cinque partite, 3 vittorie, 14 gol fatti e 4 subiti. A differenza della Lazio, i giallorossi hanno affrontato avversari di primo livello: dopo i due test a Pinzolo (Selezione locale e Slovacko) sono arrivate Psg, Tottenham e Juve. Dalla sfida con i bianconeri sono giunte le indicazioni più importanti: la squadra si impegna per metabolizzare il gioco, ma non c’è ancora riuscita appieno; quando la squadra non è «corta» e aggressiva la difensa patisce. La mini-tournée spagnola (Siviglia il 10, Celta Vigo il 13) servirà per mettere a punto il motore.

IL MERCATO – Monchi ha operato molto e, nel rapporto costi/benefici, bene: Kolarov e Gonalons per 10 milioni di euro sono due gran colpi; Cengiz Under ha dimostrato di essere quanto meno una promessa. Il giudizio, però, dipende molto dall’arrivo di Mahrez (o di un giocatore di pari forza). C’è da sostituire Salah: 15 gol e 10 assist nel campionato scorso. E la concorrenza è aumentata.

GLI UOMINI CHIAVEStrootman e, soprattutto, Nainggolan devono dimostrare di essere le mezzali giuste per il gioco di Di Francesco. Il belga, sotto la gestione Spalletti, è diventato un trequartista atipico ma dominante: saprà adattarsi al nuovo/vecchio ruolo? Pellegrini è più avanti nella conoscenza dei movimenti rispetto ai due titolari. Sarà fondamentale il recupero di Florenzi, jolly per tutti e tre i reparti.

DA MIGLIORARE – La rosa non è ancora completa: manca un forte esterno destro d’attacco e un centrale di difesa. Karsdorp è stato acquistato (e pagato) come sicuro titolare nel ruolo di terzino destro, ma è sempre ai box per un problema al ginocchio. Bruno Peres, ora, è l’unica alternativa nel ruolo. Paradossale.

IL MORALE – La campagna abbonamenti sta andando bene e il ritorno della curva Sud darà sicuramente una mano. L’Olimpico, nello scorso campionato, è stato quasi un campo neutro. L’indice di gradimento del presidente Pallotta resta basso. La sua Roma non ha ancora vinto nulla.

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