La Roma si prepara al primo ritiro, rimangono ancora tante incognite

di Francesco Gorzio Commenta

La Roma è pronta a partire per il ritiro ma rimangono ancora tante incognite in vista della prossima stagione, mancano almeno quattro calciatori titolari.

Gazzetta dello Sport, M. Cecchini


Puf: dopo 28 anni il capitano è diventato il convitato di pietra, mentre il podista del terzo scudetto si è trasformato in allenatore di eccellenti speranze. Magie romaniste, con Francesco Totti che per la prima volta dal 1989 per il momento non ha alcun ruolo a Trigoria – ora è di nuovo in vacanza fuori Roma: per parlare faccia a faccia con i dirigenti ci sarà tempo – ed Eusebio Di Francesco, che invece ieri ha già preso possesso di Trigoria, in attesa del raduno (a scartamento ridotto) atteso per oggi.

IL VERTICE – Una volta varcata la soglia del centro sportivo con una mansione così delicata, il tecnico abruzzese, intanto, ne ha approfittato per incontrare il d.s. Monchi e fare il punto di un mercato non certo semplice. Certo, il dirigente spagnolo ha già messo a segno dei colpi importanti (Moreno, Karsdorp, Gonalons e il ritorno a casa di Pellegrini), ma gli addii consumati o imminenti (Szczesny, Skorupski, Rüdiger, Mario Rui, Paredes e Salah) costringono la Roma a dover intervenire almeno su cinque posizioni: un portiere (vice di Alisson), un terzino sinistro (in attesa del recupero dell’infortunato Emerson), un centrale difensivo, un attaccante di fascia destra e una punta centrale (vice di Dzeko).

E MANOLAS? – Il tutto sempre ipotizzando che Manolas alla fine resti (e non da separato in casa, ovvio), perché un rinnovo di contratto a questo punto andrà fatto necessariamente per non perderlo presto per pochi soldi. Come dire, la sensazione è che se arrivasse un’offerta importante da qualche club, la Roma potrebbe decidere di cederlo e reinvestire la somma per acquistare due centrali e non più uno soltanto.

DEFREL & THAUVIN – Logico che a Di Francesco avrebbe fatto piacere, come a tutti, partire con una rosa un po’ più simile a quella che sarà definitiva per lavorare con le classiche «coppie» (due giocatori per ruolo) che fanno parte della sua metodologia, però le esigenze delle ferie estive dei nazionali sono note, così come le doverose cautele del calcio mercato. Su questo fronte, comunque, il lavoro di Monchi continua indefesso, e per quanto riguarda l’attacco l’opzione rappresentata da Defrel prende sempre più quota, anche se si cerca di limare i circa 18 milioni che chiede il Sassuolo. Non si perde d’occhio, però, neppure Thauvin (Marsiglia). In ogni caso, la Roma dice anche diversi no, come pare sia successo ieri, quando gli agenti di Malcolm, attaccante del Bordeaux, hanno provato ad offrirlo al club giallorosso.

FOYTH & NACHO – Sempre riguardo al fronte dei no, c’è da segnalare il mancato decollo finora della trattativa per Jemerson del Monaco. Sul fronte della difesa comunque, oltre al solito Nacho (Real Madrid) sembra prendere sempre più quota l’arrivo del baby talento argentino Foyth dell’Estudiantes, sopratutto dopo il no allo Zenit.

DE ROSSI C’E’ – Tra l’altro, in attesa del raduno di oggi, c’è anche da registrare la curiosità sul calore dell’abbraccio del tifo giallorosso per la squadra. Intanto a Trigoria si sono visti già Florenzi e De Rossi, con quest’ultimo che però non parteciperà al ritiro di Pinzolo, la cui partenza è prevista per domani. Del gruppo giallorosso non faranno parte Ponce, per cui è vicino un trasferimento all’estero (probabilmente Spagna) e Zukanovic, che è virtualmente del Genoa (in prestito). Sarà in ritiro invece Mario Rui. Intendiamoci, il trasferimento al Napoli sembra essere questione di non molti giorni, visto che la distanza tra le parti è poca, ma la Roma non intende fare sconti. Insomma, c’è ottimismo rapido recupero di Emerson che, insieme all’olandese Karsdorp, andrà a Pinzolo per lavorare a parte. Il gruppo, in fondo, si forma anche così.

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