Stadio della Roma, le nuove norme varate dal Governo

di Francesco Gorzio 49

Le nuove norme per la costruzione di impianti sportivi attuate dal Governo potrebbero aiutare la Roma per la realizzazione del suo nuovo stadio di proprietà

Le nuove norme per la costruzione di impianti sportivi attuate dal Governo potrebbero aiutare la Roma per la realizzazione del suo nuovo stadio di proprietà.

Il Sole 24 Ore (M. Bellinazzo)


LE NUOVE MISURE IN AMBITO SPORTIVO – Cortina 2021 e mondiali di sci alpino. Ryder Cup e nuovi stadi. Nella manovra di primavera (il decreto legge 50/17 pubblicato nella «Gazzetta Ufficiale» del 24 aprile n. 95) hanno trovato posto diverse misure in ambito sportivo. Per assicurare un’efficiente organizzazione delle finali di coppa del mondo e dei mondiali di sci alpino che si terranno a Cortina d’Ampezzo, rispettivamente, nel marzo 2020 e nel febbraio 2021, viene nominato un commissario con il compito di ammodernare impianti a fune e piste. Dovranno essere predisposte le opere per riqualificare la provincia di Belluno anche nell’ottica del turismo sportivo. Il commissario dovrà redigere un piano degli interventi che acquisiscono valore di pubblica utilità e urgenza, sottoporlo a una conferenza dei servizi unificata e approvarlo con un proprio decreto subito operativo. A parte i fondi messi a disposizione dagli enti locali e dal comitato organizzatore, il Governo autorizza fino al 2021 una spesa per queste opere di 40 milioni. Per quanto riguarda la Ryder Cup di golf del 2022, dopo le polemiche degli ultimi mesi e il ritiro del provvedimento inizialmente inserito nella legge di Stabilità per il 2017, viene concessa a favore di “Ryder Cup Europe LLp” la garanzia decennale (fino al 2027) per un ammontare di 97 milioni. La garanzia attiene alla parte non coperta dai contributi statali. Nel frattempo, il comitato organizzatore ha già ottenuto un assegno da 40 milioni da Infront per la valorizzazione del golf italiano attraverso 129 eventi nell’arco di undici anni, tra cui 11 edizioni dell’Open d’Italia, 88 gare dell’Italian Pro Tour e 30 eventi del percorso Road to Roma.

LO STADIO DELLA ROMA – Una norma ad hoc viene infine dedicata alla «costruzione di impianti sportivi». Una disposizione che non è solo funzionale alla Roma di James Pallotta alle prese con la giunta Cinque Stelle per una revisione del progetto originario. Rispetto alla legge sugli stadi del 2013 (n. 147), si dà più potere alla conferenza dei servizi regionale rispetto ai sindaci in un’ottica semplificatoria e si chiarisce che lo studio di fattibilità può ricomprendere «anche immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell’impianto». Formula che sembrerebbe superare il divieto (anche se non viene cancellato formalmente) di ricorrere all’edilizia residenziale come misura compensativa contenuto nella legge del 2013 (è auspicabile un chiarimento in sede di conversione del Dl). Nello stesso studio si può contemplare anche la «demolizione e ricostruzione dell’impianto con diverse volumetria e sagoma», la sua riconversione o riutilizzazione. Si precisa poi che per gli interventi su aree pubbliche o su impianti pubblici esistenti si può contemplare «la cessione a titolo oneroso del diritto di superficie o del diritto di usufrutto dell’impianto e/o di altri immobili pubblici per il raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa». Il diritto di superficie potrà essere ceduto fino a 90 anni. Quello di usufrutto fino a 30. È prevista infine una regola anti-bancarelle. Lo studio di fattibilità può stabilire che da 5 ore prima a 3 ore dopo le gare in impianti sopra i 20mila posti entro un perimetro di 300 metri possa svolgere attività commerciali solo la società sportiva. I titolari di licenze dovranno essere indennizzati dai club.

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Commenti (49)

  1. In questo momento la cosa più importante è la conquista del 2 posto.
    Ma siccome il 99% dei tifosi romanisti e tutti i commentatori è interessato solo alle sorti di Totti e parla solo di questo, anch’io dico la mia.
    La soluzione migliore per uscirne fuori sarebbe la seguente:
    – Spalletti non riconfermato (non per gestione Totti per me esemplare, ma per il troppo livore del tecnico verso società e ambiente)
    – Monchi (l’unico senza peccato) ricuce i rapporti tra Totti e la Società

    E tutti vissero felici e contenti

    1. e per te la soluzione sarebbe tenersi la serpe in seno

      io uno così come dirigente in società non ce lo voglio

  2. Il Sun riporta di un’offerta di 83 ml di euro per la coppia Radja Rudiger.
    Tantissimi soldi.
    Se fosse vera (dubito) ci sarebbe poco da pensare.
    Con 83 ml Monchi ci fa 2 squadre!
    Manolas 40-50 ml
    Radja 40-50 ml
    Salah 40-50 ml
    Rudiger 30-40 ml
    Kevin 30-40 ml
    Dzeko 30 ml
    Certo che pippa Sabatini!

    1. Sarà, ma per me Nainggolan vale di più..

      100 milioni è la cifra giusta!

      1. Se POGBA ne vale 120, come darti torto!

      2. Il prezzo di Pogba lo ha fatto soprattutto il marketing che ci gira attorno, pi`u` che le prestazioni in campo, comunque eccellenti.

        Nainggolan non ha la stessa presa mediatica, al di fuori dell’italia non `e particolarmente conosciuto.
        Se offrono pi`u di 40 avrei pochi dubbi

      3. Il 100 che intendo è per tutti e due. Ovviamente Radja non li può valere da solo. Ha pur sempre 29 anni.

        Per me ne vale almeno 60. Perchè se per Rudiger si parla di cifre intorno ai 35/40 milioni allora di conseguenza Nainggolan vale di più..

        Quindi io farei 60-40.

    2. Suo valore del cartellino di un giocatore l’età ha un peso determinante.
      Se compri il 23enne Pogba X 100 mln e gli fai un contratto quinqiennale, dopo 3/4 anni puoi rivenderlo, a cifre superiori o inferiori dipenderà da diversi fattori, ma comunque conserva un importante valore di mercato ed in alternativa puoi rinnovargli il contratto e godertelo per altri cinque anni al top.
      Se compri il 29enne Naingollan sai che i soldi spesi per il cartellino sono “a fondo perso”, nel senso che dopo 4 anni, alla scadenza del contratto, quando il giocatore ne avrà 33 suonati, il cartellino varrà poco o niente.
      Per questo dico che pagare Radja oggi 50mln vorrebbe dire attribuirgli un valore tecnico superiore a quello attribuito a Pogba pagandolo 100.
      Dopodiché, in Premier fanno cose folli come pagare 45 mln il cartellino del 29enne Otamendi, sicché tutto è possibile.

      Circa il valore dei nostri attuali titolari a quelli indicati da te, Downunder, aggiungerei PALMIERI. Pagato un totale di 2mln tra prestito e riscatto, con Zamparini, precedente titolare del diritto di riscatto per quella cifra, che prendeva in giro Sabatini, criticando le qualità caratteriali del giocatore e dicendo che il giocatore non aveva futuro in serie A.
      Ora, oltre che il probabile nuovo titolare nel ruolo della nostra nazionale, Palmieri di mln ne vale già circa 15/20 e si vocifera della corte di diverse big, compresa la rubentus per l’ipotesi di cessione di Alex Sandro.
      Qui però il merito va condiviso con Spalletti che ha puntato sul giocatore nonostante il tragico inizio di stagione col Porto.

      1. Concordo.
        La mia su POGBA era una battuta in risposta all’amico Tommy.
        Comunque volevo rimarcare che il tanto criticato Sabatini ha lasciato a Monchi un’ottima base per partire.
        Quando si critica un DS , ed anch’io l’ho fatto in passato, bisogna avere poi l’onestà di riconoscerne anche i meriti.

  3. LorySan 8 maggio 2017 il 18:41
    […] Un addetto ai lavori ha detto bene una cosa:”spalletti ha regalato a totti un finale di stagione incredibile lo scorso anno ed era li che il capitano doveva ritirarsi” e cosi non è stato.

    Ho detto e scritto che è arrivato il momento di appendere al chiodo quegli scarpini d’oro che avrebbe fatto meglio a lasciare a chi glieli ha regalati, ma i nomi in questa frase vanno invertiti: è Totti che ha regalato un finale di stagione eccezionale lo scorso anno, anche se non lo ha, poi, adeguatamente utilizzato per salutare da trionfatore la sua gente.
    Peccato.

  4. LorySan 8 maggio 2017 il 18:41
    […] Un addetto ai lavori ha detto bene una cosa:”spalletti ha regalato a totti un finale di stagione incredibile lo scorso anno ed era li che il capitano doveva ritirarsi” e cosi non è stato.

    Ho detto e scritto che è arrivato il momento di appendere al chiodo q

  5. in attesa di notizie su Francesco Gorzio, possiamo autogestire il sito commentando sulle news più vecchie ahahahahaha
    sembriamo la Roma

    1. AUTOGESTIONE AHAHAH

  6. speriamo di battere la jumerdus
    loro vengono da un derby dispendioso, hanno una gara di champions domani e poi domenica sera contro di noi

    tutte ste polemiche tra tifosi, allenatore, giornalisti, giocatori… hanno rotto i cojoni
    spero si possa voltare pagina presto

  7. LA SITUAZIONE è MOLTO CHIARA!!

    Il ritiro di totti è un problema molto grosso che non poteva essere affrontato in nessun altra maniera.

    l’unico modo che cera per affievolire tale casino che si sta creando è che si vinceva qualcosa o totti giocava titolare.

    Cosi non è stato.

    Un addetto ai lavori ha detto bene una cosa:”spalletti ha regalato a totti un finale di stagione incredibile lo scorso anno ed era li che il capitano doveva ritirarsi” e cosi non è stato.

    Poteva tranquillamente ritirarsi senza spaccare di netto la tifoseria romanista, invece è andato avanti con egoismo ed avidità, volendo troppo.

    Doveva annunciare il ritiro alla presentazione degli scarpini con tanto di trono, ma non è stato capace di farlo.

    DISSI TEMPO fa che se spalletti fosse andato via, sarebbe stato causa dell’ambiente che lo ha puntato fin dall’inizio, facendo una campagna VERGOGNOSA contro il toscano e per totti che non avrebbe messo a tacere nessuna critica rivolta verso l’allenatore ma gonfiandola con dichiarazioni ed interviste fuori luogo.

    QUELLO CHE NON SI CAPISCE a roma è che totti è un calciatore, un privilegiato e capitano di una squadra alla quale lui stesso sta voltando le spalle per le sue voglie personali.

    Poi, c’è spalletti che non è uno che si tiene dentro nulla, ergo è andato a fomentare queste cose, prendendosi critiche, insulti e sputi dai suoi stessi tifosi. Un allenatore solo al comando esaurito e prosciugato da polemiche sterili ed inutili che lo hanno portato ad essere poco lucido nei momenti piu importanti.

    POI LA SOCIETà che non ha saputo far fronte ad una cosa piu grande di loro, cioè totti. Una società che non è stata capace di far tacere sia un giocatore che un allenatore, completamente a piede libero.

    IN FINE L’AMBIENTE DI ROMA, che come diceva capello è TENTACOLARE e come dice de rossi INGIUSTO. In molti dicono che è un falso problema, ma lo vediamo tutti che quello che sta succedendo a roma è un qualcosa che non accade da nessuna parte, dove c’è una stampa che appena vede uno spiraglio, un occasione, è pronta a mangiare viva la vittima, in questo caso spalletti e la roma. Hanno usato totti e quest’ultimo si è fatto usare che distruggere l’allenatore, per distruggere una squadra non piu serva dei poteri romani, quali radio, stampa e pseudo tifosi capi ultra. 6-7 anni di insulti, accanimenti mediatici, sputi, violenze, di tutto e di piu ha subito questa società, rea di pagare le persone giuste come facevano le vecchie dirigenze… come fa la juve che ha dalla sua stampa e radio, oltre gli ultra pagati.

    Le parole di spalletti sanno di resa, di sconfitta nei propri confronti.

    Una domanda vorrei fare: MA A QUALCUNO INTERESSA LA ROMA?

  8. Giemmolette 8 maggio 2017 il 09:07

    “Sì Ave, sì Romanistavero, ricordo bene quello col baulletto al collo che strillava aranciata, bira, coca, caffèborghetti, ‘nnamacchibbève e noi che, puntuali, ahò, ma nun c’è ‘n’antra fila, ma sempre qui devi passà.
    Proprio vero: quei tempi fanno parte della nostra infanzia giallorossa e non torneranno”

    Altri tempi, altra gente.
    Quelle poche volte che sono riuscito a venire allo stadio, c’era sempre un clima “elettrico” anche se giocavi con l’Empoli, colore, fumogeni, personaggi pittoreschi…… 😀
    Ogni volta che la Roma segnava, c’era una sorta di tsumani, venivi travolto e dopo non sapevi nemmeno più dove ti trovavi magari dieci file più a sinsitra o più in basso, altro che biglietto nominale e multa per cambio di seggiolino

    I

  9. Sì Ave, sì Romanistavero, ricordo bene quello col baulletto al collo che strillava aranciata, bira, coca, caffèborghetti, ‘nnamacchibbève e noi che, puntuali, ahò, ma nun c’è ‘n’antra fila, ma sempre qui devi passà.
    Proprio vero: quei tempi fanno parte della nostra infanzia giallorossa e non torneranno.
    Non l’ho ritrovato, ma ho scritto da qualche parte che chi ha fatto sport agonistico applica il principio del nonèveromacicredo, un po’ di sana scaramanzia.
    Ma io, che con Montella stasera perdevamo, ci credevo davvero: che bella delusione, amici miei!
    Li abbiamo asfaltati, con Dzeko come al solito assente negli impegni importanti, con Salah e Perotti, e poi ElSha, di nuovo in grande spolvero, come JJ, il migliore della difesa, buoni De Rossi e Paredes: paradossalmente il meno entusiasmante e stato Nainggolan e con Szczesny che, infine, con il suo fare semplici le cose difficili, è stato quanto meno all’altezza di Donnarumma che ha, comunque, deviato sul suo palo sx due palloni destinati al sacco. Embèh…
    Caro Attilio, cerco di non scrivere parolacce e osservo, quindi, che Fabio Caressa è proprio uno sciocco.
    Mi sembra che auspici migliori per domenica prossima non avremmo potuto suscitarli: per la scaramanzia agonistica abbiamo tutta la settimana.
    Buona notte.

    1. Grande Gemmo ti devo correggere :
      Gridava :”arancio ( e non aranciata) birra coca caffè borghetti…..!
      Grande dejavu

      1. …mi permetto di correggere ulteriormente la correzione dell’ amico Cucs:

        …bira (e non birra).

  10. Il secondo tempo siamo rimasti negli spoiatoi.Il solito golletto preso non manca mai. Poi ci siamo svegliati e ricordati che le partite durano 90 minuti. Poteva finire in goleada. Se non sbaglio siamo a quota 21 pali. Mai vista una cosa del genere. Con più cattiveria avremmo visto un altro torneo. Ennesima occasione sprecata, troppi punti persi per colpa nostra. Domenica sera avremmo assistito ad una partita epocale.
    Peccato.
    Dobbiamo fare solo un mea culpa.
    FORZA ROMA SEMPRE!

  11. Comunque sia, ascoltare la seconda voce di Sky che sconsolatamente ammette di aver sperato sul 2-1 che la partita cambiasse a favore dei rossoneri, è una piccola gioia in più.
    Memento: -cosa vuol dire laziale per sempre?-
    risposta lapidaria quanto scontata: -Che te la piji ‘nder culo !-

    Abbracci giallorossi.

  12. meno male
    gia iniziavo a preoccuparmi delle merde a 5 punti
    viviamo di contropiede
    speriamo di non deragliare nel secondo tempo
    importante non perdere punti sul napoli

  13. ma una diretta perfavore?

  14. ho sentito che il rumour che vuole che DDR abbia rinnovato a 3m
    qualcuno ne sa qualcosa?

  15. Nel leggere Ave,Attilio e Giemme,

    mi è venuto il magone… Ripeto : che tempi ,regà !!!

    Pane e frittata,il borhetti,l’appuntamento alla “palla”…

    Speriamo che stasera Spalletti non se ne esca con Gerson schierato come centrale in

    difesa…ce manca solo quello !!!

  16. Buonasera a tutti
    Partita in cui sarebbe giusto far giocare Grenier ma Spalletti ormai è fuori di sè…
    Spero almeno di vedere una bella partita dopo i tanti obbrobri di questa stagione
    Sempre Forza Roma e viva il pacchio!
    P.S. Sempre mitici i tifosi del nord che seguono la Roma

  17. @attilio IV @Giammolette
    parlate di un periodo storico irripetibile, che mai ritornerà
    anche quei tifosi non ritorneranno più

    oggi sono tifosi tecnologici, si tifa su internet
    si può scrivere di tutto, senza sapere niente del passato

    il tempo del borghetti, panino con frittata, quattro cinque ore prima allo stadio per vedere gente AMICI di altri quartieri dopo una settimana (se facevi anche le trasferte) è finito

    …e sarà sarà ovunque ti seguirem, ovunque ti sosterrem
    E’ STORIA, LA NOSTRA STORIA

    un saluto
    FORZA ROMA SEMPRE!

    1. …e Sebino Nela che piange
      dove la trovate più gente così?

      comandano i procuratori, loro sono liberi professionisti
      IL CUORE, LA MAGLIA, I COLORI?

      preistoria!

    2. Grande, Ave !!!

  18. un saluto a tutti i collegati-

    Stasera ,per l’ennesina volta,giocheremo sapendo già il risultatodelle altre squadre.
    I nostri giocatori,sapendo già i risultati delle altre squadre,entreranno in campo determinati,con la vogli di vincere ? Faranno,una buona volta,una partita distruggendo l’avversario ( tipo 3 a 0 per noi dopo 15 minuti ) ?

    Speriamo bene. Io più di tifare non posso fare.

    Ho letto che ci sarà il gruppo nord al completo : speriamo che finisca come inter – Roma

    Forza Roma !!! DAJEEEEEE !!!!!

    1. … e a Romanistavero

      1. Grazie

  19. Bene, confidiamo che abbiamo finalmente cambiato punto d’incontro, anche se poi, alla fine, l’importante è incontrarsi.
    Come dicevo altrove, aldilà del pessimismo e della scaramanzia, nonèveromacicredo nello sport agonistico resta uno scoglio insuperabile, credo che stasera Montella ci farà i bozzi, ma sono totalmente, e preferibilmente, aperto all’esito contrario, purché non convinca a restare nessuno di coloro che è bene che cambino aria, per i loro e per i nostri polmoni.
    Nel salutare Peter e Cucs, mi soffermo su te, caro Attilio, il più vicino alle mie 76 estati, sono un cancro, perché i cori della sud der Coca Cola, mi hanno ricondotto alla prima partita che andai a vedere, da solo, all’Olimpico, proprio in curva sud: Roma-Alessandria, senza Gianni Rivera, ma con il centravanti Filini che ci segnò un gol: fine anticipata con sospensione per invasione di campo… davvero non un mio bell’esordio.
    Non conoscevo la storia di Venturelli, che sono anch’io corso a leggermi: merita di essere riportata. Lo faccio di seguito.

    Coca Cola e Roscio, che Sud in Paradiso.
    Pubblicato da Tonino Cagnucci.
    Tu lo guardavi e ti chiedevi: “Ma come fa ad avere tutta quella voce? Da dove gli arriva quella forza?”. La risposta era “boh” però ti faceva crescere bene, perché evidentemente – ti dicevi – che è possibile diventare così grandi, così forti, così tifosi della Roma e quando sei ragazzino e innamorato della Roma non c’è cosa che vuoi di più al mondo che diventare così, come il Coca Cola. Perché lui era quello col megafono in Curva Sud, mica uno così.
    Lui era quello che lanciava i cori, che quando stavamo troppo zitti s’incazzava e se s’incazzavano là sotto poi non ci potevi più stare: dovevi cantare. Sempre. E se non ce la facevi c’era l’uomo col megafono a ricordarti che era una scusa, che da qualche parte ce l’avevi l’energia per continuare a tifare: e questo è un grande insegnamento di vita, non solo di stile ultras. Cose da spiegare ai figli. Quando dici avere un punto di riferimento dici questo. Personalmente ho sempre sognato di diventare come lui. Ancora adesso, intendo. Tra il presidente del mondo, tra qualsiasi mestiere o premio, ed essere almeno per un secondo l’uomo del megafono sul muretto della Curva Sud non ci sono dubbi, sull’importanza, il prestigio, l’etica della scelta.
    Essere chi fa cantare la Curva Sud è un privilegio che neanche gli dei hanno avuto. Lui se lo meritava, anche perché cose così grandi non possono che essere meritate. Almeno una volta era così. Era romanista, e quindi generoso, di quei tempi commoventi di Roma e di stadio, in quei tempi in cui il popolo è stato al potere e con quel potere ha detto una volta ti amo. E’ successo prima di un derby. I derby: quando c’erano contava solo una cosa, quella che diceva lui: “Quelli oggi non li vojo sentì”: e chi li ha mai sentiti? Allo stadio, in curva, – invece – ascoltavi sempre un’eco, quello di una canzone sulle note di “My darling Clementine”, il coro più bello di sempre: «Forza Roma/ Forza Roma/Dalla curva si alzerà/ Noi t’amiamo e t’adoriamo/Siamo del Commando Ultrà».
    Coca Cola, che si chiamava Roberto Venturelli, dicono che sia morto. Però lui diceva un’altra cosa: “Nessuna cosa muore finché vive nei cuori di chi resta”. È così. Sarà così. Sarà sempre soltanto così. Per tutti.
    Anche per Fabio “Roscio”, un altro tifoso storico della Curva Sud che se ne è andato troppo presto, troppo presto per tutto. Ieri si sono celebrati i funerali in via Gallia, oggi sarà ricordato in Curva, sia nella Sud, sia nella Nord perché lo spirito può cambiare anche posto per restare a casa. E così sarà ricordato Roberto (i cui funerali si terranno domani a Torrevecchia nella Parrocchia Santa Maria della Presentazione, a mezzogiorno).
    Qualcuno ieri ha scritto che la Roma dovrebbe giocare con il lutto al braccio e ha scritto solo una cosa in parte giusta: oggi dovrebbe giocare col megafono in mano. Il Coca Cola è stato come il Commando Ultrà, cioè una di quelle cose, di quelle persone che sembrano esserci da sempre e che non finiranno mai. E per tutta una generazione – quella cresciuta all’uscita di scuola coi ragazzi che vendevano i libri – sarà sempre lui, “quello col megafono di quelli del Cucs”, che restavo a guardare cercando il coraggio per imitarli.

    Lo dice anche il mio parroco: i nostri cari defunti non muoiono perché vivono nei nostri cuori, nel nostro ricordo: ciao mamma, ciao papà.

    1. Un caro saluto anche al n. 5 Dero.

    2. Bellissima storia –

      Io il coca cola lo conoscevo.Come conoscevo Fabione ( er mafia) e suo fratello Poldo.
      Avevano un bar vicino casa mia ( 50 m circa ).Il bar si chiamava,manco a dirlo, ” Bar Forza Roma “.

      Quanti pomeriggi passati lì ascarzare,a parlare della Magggica,a preparare le partite ( ” allora,ce vedemo a e 10.Troppo presto ? allora annamo a e 7,così aprimo o stadio e famo pure e pulizie..”) oppure a vedere Poldo che,per mangiarsi i tramezzini che doveva invece vendere,diceva ai clienti ” ma che vuole quello ? Guardi che quello oggi fa er compleanno,so’ du’ mesi che sta lì”.
      Il cliente rimaneva con la bocca spalancata e noi,invece,ci crepevamo dalle risate.

      Ormai non c’è più nessuno.Fabione( er mafia) non c’è più.Poldo non los so che fine abbia fatto .Il bar è stato chiuso-

      Bei tempi.Chi non l’ha conosciuti e vissuti non può capire.

      Oggi,come scritto da Pete,è un vero schifo.Ma voi ve lo immaginate se,ai tempi del Coca Cola,di Fabione (er mafia ),ecc.,avessero fatto entrare l’autobus della juve a Trigoria ? Ci sarebbe stata una rivolta h24.
      Un saluto a mio Padre che,portandolo sempre nel mio cuore,è diventato immortale.

  20. Tra poco parto anche io alla volta di Milano, dove mi incontrerò con CUCS e gli altri del “gruppo nord”.
    Partita decisiva per il secondo posto.
    Se vinciamo torniamo in vantaggio per il traguardo.
    Alla successiva, infatti, noi in casa con là rube ormai con lo sudetto in tasca e reduce dal ritorno col Monacò, loro in casa del Toro, abbiamo entrambi partite complicate, mentre le ultime due, sulla carta, sono partite più che abbordabili.
    L’ultima vista insieme a San Siro, contro l’Inter, è stata una grande vittoria.
    L’ultima in casa del Milan, invece, una delle partite più penose alle quali abbiamo assistito.
    Speriamo in bene.
    sempre Forza Roma.

    1. Arriviamo….

  21. Grande Cucs…grande come il nick che hai scelto.
    Un caro abbraccio e sempre FORZA ROMA

    1. Sempre caro attilio!
      Un abbraccio a te e agli altri due che scrivono……

      1. ciao CUCS

  22. Buona domenica (in particolar modo a GM e Peter, con i quali, al momento, raggiungiamo il numero tre utenti su questa nuova pagina……..nuova per modo di dire naturalmente, visto che chi detiene i diritti del sito sembra essere stato ingoiato dalla bruma dei tempi..).
    Immagino che tutti si aspettino che stasera la nostra ROMA possa fare un solo boccone del Milan e proseguire la corsa al secondo, agognato posto in classifica……
    A prescindere dalle minchiate commesse dalla squadra in questi ultimi tempi, potrei anche essere fiducioso in un risultato favorevole…..
    ..ma non sottovaluterei mai il calendario estremamente favorevole a i pulcinella e soprattutto al fatto che, al momento, si è verificato il sogno di chi comanda il calcio nostrano … Juve campione e pulcinella seconda forza del football tavecchian-lotitiano.
    interrompere il sogno non è semplice, anche perchè occorrerebbe battere forze che con il calcio non c’ entrano una beatissima minchia.
    Abbracci giallorossi.

    P.S.: mi sono per puro caso imbattuto in una delle più belle storie mai scritte da Tonino Cagnucci, giallorosso di comprovata fede……provate a leggerlo su FB o digitandolo su Google……parla del Coca-Cola, colui che comandava i cori della Sud dal muretto 17…
    Vi assicuro che a me, che quei giorni li ho vissuti dal vivo,…ha fatto scendere la lacrimuccia.

    1. ULTIMORA: le merde conclamate, tempo reale, sono a cinque punti……..

      ci manca solo un’ ultima umiliazione…..spero che ce la vogliano risparmiare.

      1. Siamo in 4 a scrivere allora.
        Vado a leggermi la storia che richiami……
        Poi alle 1800 parto per Milano.
        Sono sempre ottimista.
        Stavolta una nostra vittoria, la vedo difficile.
        Spero di sbagliarmi….

    2. ciao Attilio
      Cagnucci é un grande sognatore romanista
      bei tempi quelli, il tifo era il più bello del mondo, un vanto
      bella anche la sintonia con i giocatori, ti ci rispecchiavi
      nulla a che fare con l’attuale rosa e l’attuale tifo

      1. concordo parola dopo parola, Peter.

  23. Vado a guardarmi quella splendida realtà che è l’Atalanta di Gasperini: spero di non averla bruciata…

  24. Certo Peter: l’importante è che poi ci seguano i nostri cari amici.
    Siamo sul sito dello stadio, ma sulle nuove norme statali sugli stadi, non su quello della Roma che non si farà mai: una straripante presa per i fondelli.

    1. ciao GM
      giusto
      difficile comunque per molti utenti che si connettono attraverso il cellulare rispondere quando ci sono tantissimi commenti

  25. si puo’ scrivere qui o é proibito o é meglio scrivere sulla pagina dove ci sono 1000 commenti
    visto che sto sito é nuovamente abbandonato
    vengono una volta al mese ad incassare e poi chi s’é visto…