Stadio della Roma, i 5 Stelle si riuniscono in vista del voto

di Francesco Gorzio Commenta

Stadio della Roma, i 5 Stelle si riuniscono per decidere il voto in Aula del progetto revisionato riguardante lo Stadio della Roma a Tor di Valle.

Il Movimento 5 Stelle sta studiando la strategia da adottare in vista del voto in Aula per il progetto modificato Stadio della Roma a Tor di Valle.

Rassegna Stampa Forza-Roma.com – Il Messaggero (S. Canettieri)


Da una parte la difficile ricerca dell’unanimità sullo stadio di Tor di Valle, dall’altra la «caccia» ai due nuovi assessori (Lavori Pubblici e Casa) che entra nel vivo con una doppia call tra oltre seicento attivisti e iscritti al M5S. In mezzo, Beppe Grillo che ieri appena arrivato a Roma ha incassato «gli auguri per la festa del papà dal Municipio XI». Non è escluso che «Babbo Beppe» si affacci in Campidoglio soprattutto per dare forza ad alcune battaglie – a partire da quella sull’acqua – che tra poco entreranno nel vivo, e per sedare eventuali proteste (c’è chi vorrebbe il suo intervento per evitare la fine dell’esperienza nel municipio VIII). Sono queste le coordinate della settimana. Che per gran parte ruoterà intorno allo stadio di Tor di Valle: oggi i proponenti saranno in Comune per presentare il nuovo progetto, nel pomeriggio riunione di maggioranza.

GLI UMORI La lista dei contrari-nervosi-critici comprende al momento Grancio, Mariani, Guerrini e Penna. E si contano un paio di battitori liberi. «Facciamo appello alla loro responsabilità istituzionale», trapela dal Campidoglio. Ovvero: «Finora abbiamo sempre votato compatti in Aula, serve responsabilità». Il problema infatti è dietro l’angolo. Giovedì ci sarà un doppio consiglio comunale dedicato agli impianti sportivi e allo stadio della Roma. Per sigillare la maggioranza, il capogruppo Paolo Ferrara ha in mente di presentare un ordine del giorno nel quale «si prende atto del nuovo progetto con le cubature dimezzate e delle opere pubbliche ottenute a sostegno dell’opera». Un documento politico, senza effetti amministrativi. «Anche i contrari dovranno accodarsi al resto della maggioranza», è il mood che scappa fuori dai vertici capitolini del M5S. Vietato dunque votare contro. Ma è possibile l’astensione o – ancora meglio – una più democristiana assenza al momento di alzare il braccio. Sempre giovedì in consiglio ci sarà il debutto del neo assessore Luca Montuori, titolare della pratica dopo l’addio di Paolo Berdini. Intanto, mentre si avvicina la data della conferenza dei servizi, che si chiude il 5 aprile, si fa strada l’ipotesi che il Campidoglio porti in quella sede una delibera di giunta (forse un atto di novazione rispetto alla precedente approvata dall’amministrazione di Ignazio Marino), da ratificare successivamente in consiglio comunale.

IL VALZER Sempre da oggi scatta l’avviso interno al M5S per cercare i curricula dei candidati assessori. Al momento le deleghe e i posti vacanti sono due: Lavori pubblici, da togliere a Montuori, che così avrebbe solo l’Urbanistica, e la Casa, casella al momento vuota da unire al Patrimonio. Si cercano «donne» per via degli equilibri di genere imposti dallo Statuto di Roma Capitale. Il tempo per presentare le candidature scadrà dopo sette giorni, poi inizieranno, per l’ennesima volta, i colloqui degli aspiranti assessori con la sindaca Virginia Raggi (ieri è spuntato un suo tweet del 2014 nel quale sfotteva i francesi «perché non hanno il bidet») e i vari gruppi di lavoro tematici.

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