La vittoria di Genova, punto di svolta

di Daniele Pace Commenta

Ci sono delle indicazioni che fanno ben sperare, rispetto al passato. Innanzitutto il momento, in cui è arrivata la vittoria di Genova, appena dopo Natale.

Certamente, quando si parla di Roma e di punti di svolta, si deve essere sempre molto cauti, visti i trascorsi della squadra, che spesso sembrava sul punto di esplodere in tutto il suo potenziale ma poi si è arenata su prove discutibili, vedi Cagliari e Empoli.

Ma stavolta ci sono delle indicazioni che fanno ben sperare, rispetto al passato. Innanzitutto il momento, in cui è arrivata la vittoria di Genova, appena dopo la pausa natalizia, quando le dirette concorrenti, tranne la Juve, hanno sofferto tantissimo come da tradizione, pur vincendo, a portare a casa i 3 punti, spesso all’ultimo minuto. La Roma no, si è presentata in campo per dominare un avversario che sulla carta era più difficile di quelli che aspettavano le concorrenti. Già negli allenamenti in settimana, si era percepito che la squadra era tornata dalle vacanze con la cattiveria e la voglia di fare del Genoa un sol boccone. La Roma non ha mai sofferto a Genova, e l’unico miracolo di Szczesny è arrivato su una punizione deviata da un compagno. Ma la Roma non ha mai sofferto nelle ultime partite, contro avversari tosti e in confronti impegnativi, blindando la difesa con solo due gol subiti, da Juve e Chievo. Non ha sofferto contro Milan, Juve, Lazio, anzi, ha fatto soffrire. Un’inversione di tendenza rispetto al passato, quando la squadra, anche se dominava, prendeva gol e aveva i suoi 10 minuti di smarrimento.

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