EDITORIALE. 7 Giugno 1927

di Sebastian Kolliakos 17


Oggi la Roma diventa un po’ più grande, non di molto, ma quanto basta per amare questi colori più di ieri. 7 Giugno 1927, la memoria è per sempre, e ogni uomo, ogni calciatore, ogni giardiniere e ogni impiegato ha contribuito con le sue mani a cementare una storia d’amore, violenta, brusca. Cupa, a volte, e nessuno lo nega. Ma un sentimento s’è radicato nel tifoso romanista, che sia di Roma, del Nord o addirittura fuori Italia. Ed è quella passione viscerale che non t’abbandona mai, e che si trasforma in sofferenza piena durante i novanta minuti domenicali, roba che pochi altri comprendono realmente.
E in fondo ciò che ha guidato la fondazione della Roma è stata quella voglia di rivincita, di rivalsa del popolo meridionale, perché il divario con le grandi fabbriche del Nord era fino al 1920/25 sostanzialmente incolmabile. Laggiù, il pallone rotolava nel deserto, e il deserto era casa di mezza Italia, che tentava con l’ossimoro del fascismo di appianare la fame della Grande Guerra. E’ dalle ceneri dei sogni dei nostri nonni che la Roma è sorta, è dalle ceneri di sconfitte fredde, sdegnose, immature che la Roma ha battuto il tempo. Come Torino – Roma 7 – 0, come la Finale gretta all’Olimpico contro il Liverpool, come le sette reti di Manchester e di nuovo a casa propria contro il Bayern Monaco. Eppure, dalla Serie A se ne è andata una sola volta – solo l’Inter ha fatto meglio – la coccarda d’argento per le dieci Coppe Italia è lì ad un passo, e i tre Scudetti vinti non saranno molti, ma rimangono il vanto di un popolo che dal niente è arrivato a soffocare il Circo Massimo. E poi Roma. E poi l’Italia. E infine il mondo, perché Italo Foschi, in quella mattina del 7 Giugno in via Forlì, probabilmente un po’ ci sperava, ma non poteva immaginarselo. Di fatto, ha univocamente legato Roma e il mito dell’Antica Roma con lo stemma di una semplice squadra di calcio. Ma che semplice squadra di calcio non lo è mai stata.
Le scartoffie e i documenti, Italo Foschi e Renato Sacerdoti, il banchiere che fornì le necessarie garanzie finanziarie, i colori caldi e la Fortitudo. La stessa Fortitudo che il 6 Giugno volta le spalle alla Lazio, con cui la fusione era ormai cosa fatta, e s’abbandona alle braccia della Roma. Di Roma, Italo Foschi direbbe così.
Quanto sei bella Roma. E oggi, sì: un po’ più di ieri.

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Commenti (17)

  1. Devo confessare che la squadra che maggiormente odio è la Juventus, la mia vera Lazio, per una questione di onestà. Dei 74 attuali (sono tra i pochi retrocessi in B), ne ho trascorsi una trentina in attività agonistica (basket) anche di livello: mi sono sempre guardato dal cercare favori che potessero indirizzare la mia squadra verso una vittoria immeritata. Al rubare preferisco il perdere.
    Lo slogan della Juventus è la vittoria a qualunque costo: come Bonucci, autore di questo slogan, che contende a Lichsteiner, la palma delle proteste, come Chiellini, sorridente quando mena e infuriato quando rimedia, come Marchisio, sorpreso a cantare l’inno in Nazionale con un “Roma ladrona” in luogo di “schiava di Roma”, come Vidal, volontario attentatore alle gambe avversarie, come Pogba genio, nientedimeno, che dell’indifferenza, come Tevez, classico esempio dei sudamericani “zozzi”, come Buffon, del quale non cito la caratteristica per non suscitare vespai. Tutti rispettati e salvaguardati dagli arbitri: è davvero strano che la Juventus guidi la classifica dei falli, ma non quella delle ammonizioni e delle espulsioni.
    Nulla da eccepire sugli altri, con una nota di grande merito per Pirlo, campione di signorilità e sportività: a tutti l’appunto decisivo dell’inevitabile juventintà.
    Leggo con gioiosa speranza che mercoledì Nainggolan sarà tutto nostro. Evviva.
    Anche per me la Roma, da 68 anni, è “passione ed anche un modo diverso”, sottolineo, onesto, “di vedere le cose”: forza Roma per sempre.
    Giorgio.

  2. Buon compleanno, Roma!

  3. mimmoasroma ex stekythebest ha detto:

    io van persie lo prenderei…….ke ne dite?se si riesce a vendere gervinho o liaic e destro e doumbia un attacco ke vorrei e cuadrato ayew o ibarbo van persie iturbe

    Io stavo immaginando l’ipotetico scenario (impossibile) in cui Van Persie va al Napoli con Sarri.

    Passare da Maccarone all’olandese è notevole 😆

  4. ieri quando ho visto neymar in ginocchiio dopo il fischio finale con il diadema Jesus ho pensato che si sarebbe dato fuoco

    che scena patetica

    1. @Peter Pan:
      Tra lui e CR7 è una bella lotta tra i giocatori che mi stanno maggiormente sulle balle.
      Forse vince Neymar, per l’assoluta mancanza di rispetto per gli avversari.

  5. down under ha detto:

    Sampei ha detto:
    @down under:
    Mettere da parte la Juve, significa anche fottersene della suo risultato in Champions.
    Ovvio che la finale te la vedi, però non capisco perchè gufare. A noi (romanisti) che cambia?
    Appunto perchè tifiamo Roma di una competizione dalla quale siamo fuori dovrebbe importarcene zero. Giusto invece gufare in campionato finchè sei in gioco, in Europa non ha senso.
    Tutto questo per tifare chi? Il Barcellona di Luis Enrique
    Io son contento per Xavi ed altri, ma non è che se mi ritrovo Neymar di fronte non lo prendo a pizze o a calci nel sedere quando si butta a terra.
    Ognuno ha il diritto di vivere una finale dei gobbi come crede.
    Chi gufa, chi fa l’indifferente, chi tifa comunque Italia.
    Personalmente credo ci siano giocatori che godono del principio di extraterritorialità per la bellezza delle movenze, il talento, le emozioni e le giocate che ci hanno regalato.
    Tiferò sempre campionissimi tipo Xavi, Messi e Pirlo, non me ne frega nulla se sono gobbi, laziali o cosa.
    Le lacrime di Andrea ieri sono state una cosa che mi porterò per sempre nel cuore.

    Ci mancherebbe che vado a dire ad altri come vivere una finale, non sono nessuno.

    Trovo ridicolo però gufare la Juve perchè rappresenta ciò che di marcio c’è in Italia, mi sembra un ragionamento assurdo. In Italia è tutto marcio non solo la Juve.

    A me interessa solo del bene della Roma, per cui non vedo perchè avvelenarmi, visto che già ci pensa la nostra squadra, per la vittoria dei bianconeri o perchè gioire per una loro sconfitta.

    Io resto indifferente e son contento per gli interpreti singoli.

    Alla fine della giostra noi comunque non abbiamo vinto niente.

    La vittoria del Barcellona non è la vittoria della Roma contro la Juve, ne tantomeno la vittoria della giustizia contro il marcio che c’è in Italia.

    1. @Sampei:
      appunto 8)

  6. io van persie lo prenderei…….ke ne dite?se si riesce a vendere gervinho o liaic e destro e doumbia un attacco ke vorrei e cuadrato ayew o ibarbo van persie iturbe

  7. FORZA ROMA

    complimenti per l’articolo
    probabilmente hai fatto un riassunto dell’originale

  8. Sampei ha detto:

    @down under:
    Mettere da parte la Juve, significa anche fottersene della suo risultato in Champions.
    Ovvio che la finale te la vedi, però non capisco perchè gufare. A noi (romanisti) che cambia?
    Appunto perchè tifiamo Roma di una competizione dalla quale siamo fuori dovrebbe importarcene zero. Giusto invece gufare in campionato finchè sei in gioco, in Europa non ha senso.
    Tutto questo per tifare chi? Il Barcellona di Luis Enrique
    Io son contento per Xavi ed altri, ma non è che se mi ritrovo Neymar di fronte non lo prendo a pizze o a calci nel sedere quando si butta a terra.

    Ognuno ha il diritto di vivere una finale dei gobbi come crede.
    Chi gufa, chi fa l’indifferente, chi tifa comunque Italia.
    Personalmente credo ci siano giocatori che godono del principio di extraterritorialità per la bellezza delle movenze, il talento, le emozioni e le giocate che ci hanno regalato.
    Tiferò sempre campionissimi tipo Xavi, Messi e Pirlo, non me ne frega nulla se sono gobbi, laziali o cosa.
    Le lacrime di Andrea ieri sono state una cosa che mi porterò per sempre nel cuore.

  9. La juve per me rappresenta l’Italia che fa schifo. Per intenderci dei soccorsi in aiuto dei vincitori ,quelli dei voltagabbana , l’importante e’ vincere ,quella dei Bonucci uomo idiota ,la Roma per me e’ passione ed anche un modo diverso di vedere le cose. Cio’ detto sarò sempre e comunque profondamente anti juventino a prescindere da chi questi hanno di fronte ,con una sola eccezione la Lazio. Fatta questa premessa il mercato si giudica lla fine un esempio?Mercoledi’ Radja sara’ tutto della Roma.Sui giornali stendiamo un pietoso velo.Forza Roma.

  10. ..si non siamo messi bene ma neanche cosi’ male come molti dicono : Soprattutto dal punto di vista finanziario. L’inter ad esempio e’ messa peggio di koi: Ha un déficit di bilancio peggiore del nostro e il fair play finanziario lo ha colpita in maniera mooolto piu’ dura. Quindi maggiore debito , maggiore multa, maggiore rigore nel rientro del debito il tutto condito da una forbice di ricavi di gran lunga inferiore al nostro: Niente ricavi dalle comme…neanche un centesimo ! Stadio non di proprieta’ come il nostro ma con maggiori costi di gestione, lo sponsor pirelli con la cessione a camchina non solo non reinvestira’ ma abbandonera’ del tutto l’inter , se a questo ci aggiungi che il brand e’ in picchiata. Risultato di cio’ : Kondogbia… Benatia… Toure’… Jovetic… E chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Questo pero’ deve far riflettere su un fatto: Possibile che alla roma succéda il contrario? Nonostante sia di gran lunga messa meglio dell’inter? No amici miei .. Dire che la roma ha l’obbligo di chiudere il mercato con il pareggio di bilancio o addirittura con l’attivo e’ una cazzata tremenda.. Tremenda.! Falsa e illusoria di chi vuole descrivere la situazione come tragica e tragica non e’ …certo per carita’ ci saranno delle cessioni e magari non tutti gli acquisti sperati… Ma mi rivolgo soprattutto ai giornalai che scrivono merdate come questa storia del pareggio di bilancio: Informatevi prima di scrivere , documentatevi, cercate la verita’. E lasciate perdere stronzate come questa. Andate a fanculo, buona giornata e forza roma.

    1. @procula:

      Infatti il pareggio di bilancio si intende sull’intera gestione dell’A.S. Roma e non la chiusura in attivo o in pareggio del calciomercato, che è una sola delle voci che completano il bilancio della squadra.

  11. Io tifo Roma da sempre.
    Ma certi personaggi al suo interno non li digerisco.
    Così come meccanismo di difesa,estrometto tali personaggi dalla Roma stessa.
    Molti tifosi dovrebbero tifare Roma,e non i singoli personaggi.
    Questa è solo una mia considerazione.
    Forza Roma

    1. Esatto,esiste solo la Roma e la maglia; il resto sono numeri e gente che va e viene, poi se parecchi tifosi la smettessero di leccare il culo alla dirigenza di turno o al calciatore più alla moda si farebbe un salto esponenziale verso quelle tifoserie di squadre che vincono.
      A Madrid o Barcellona era da anni che avrebbero cacciato a calci in culo Pallotta, Garcia , Sabatini e i vari Totti e DDR e compagnia cantante, im esempoo su tutti l’esonero di Ancelotti dopo quello che ha vinto la scorsa stagione…you understand???

  12. Bravo Sebastian parliamo un po’ della Roma e mettiamo da parte la Juve.
    Pensiamo un po’ a noi.
    Chi l’avrebbe detto che a due settimane da un derby vinto in maniera esaltante ci ritrovassimo peggio di tutte le altre big, con un allenatore con la valigia, un mercato fermo sul fronte entrate ed attivissimo nelle uscite.

    Credo che Garcia si sia giocato la credibilita’ di fronte a Pallotta quando ne ha messo in dubbio la capacita’ economica. E’ stato un autogoal che ha fatto infuriare Pallotta che sino a quel momento era stato accondiscendente col tecnico. Tutte le considerazioni fatte poi da James su preparazione fisica, conduzione tecnica della squadra non sono farina del suo sacco (visto che non ci capisce una fava di calcio) ma si capisce lontano un miglio che sono accuse che ha tirato fuori dopo i colloqui con Zanzi, Baldissoni e Sabatini.

    1. @down under:

      Mettere da parte la Juve, significa anche fottersene della suo risultato in Champions.

      Ovvio che la finale te la vedi, però non capisco perchè gufare. A noi (romanisti) che cambia?

      Appunto perchè tifiamo Roma di una competizione dalla quale siamo fuori dovrebbe importarcene zero. Giusto invece gufare in campionato finchè sei in gioco, in Europa non ha senso.

      Tutto questo per tifare chi? Il Barcellona di Luis Enrique 😆

      Io son contento per Xavi ed altri, ma non è che se mi ritrovo Neymar di fronte non lo prendo a pizze o a calci nel sedere quando si butta a terra.